Il consigliere comunale Sergio Firrincieli ha votato contro l’atto di partenariato pubblico-privato per il parcheggio di Ragusa Ibla nella seduta di lunedì 31 agosto, pur dichiarandosi favorevole alla realizzazione dell’opera. Al centro del contrasto c’è la concessione trentennale che l’amministrazione ha scelto di affidare a un soggetto privato per la gestione della sosta.
«Ci tengo a ribadire a chiare lettere e senza ipocrisie la mia posizione: sono e sarò sempre totalmente a favore del parcheggio a Ibla. È un’opera sacrosanta e fondamentale per il nostro quartiere barocco e per l’intera città. Ciò su cui sono fermamente contrario è la modalità scelta dall’Amministrazione per realizzarla», ha dichiarato Firrincieli.
Secondo il consigliere, l’importo complessivo dell’opera è stato ridotto di circa il 40% grazie a contributi a fondo perduto arrivati dal Libero consorzio comunale di Ragusa, da Interconnect Malta e da una legge regionale dedicata al centro storico di Ibla. Con questo margine, sostiene Firrincieli, il Comune avrebbe potuto accendere un mutuo proprio invece di affidarsi al privato: «Attraverso un mutuo avremmo garantito l’inizio dei lavori in tempi rapidi, mantenendo la gestione dei parcheggi e dei relativi proventi in mano pubblica, utilizzandoli anche come leva d’attrazione sociale ed economica per il centro storico».
Il consigliere ha puntato il dito anche contro il comportamento tenuto in aula da alcuni colleghi durante la discussione. Ha raccontato di aver ascoltato consiglieri sollevare «dubbi fortissimi» sull’atto e dichiarare che non convincesse, salvo poi votarlo a favore.
Ha riferito, senza fare nomi, una frase che un collega avrebbe rivolto al sindaco in aula: «Sindaco, lei oggi deve essere contento che tutti stiamo votando sì, così se dovesse andare male la responsabilità non sarà solo sua, ma di tutti». Per Firrincieli si è trattato di un atteggiamento «non serio e responsabile da parte di chi amministra una città».
Il consigliere ha respinto l’idea che il proprio voto contrario nasca da un pregiudizio verso l’amministrazione, sostenendo di essersi confrontato con tecnici e professionisti di fiducia prima di decidere: «Non ho la pretesa di detenere la verità assoluta, ma ho votato secondo parametri certi e riflessioni ponderate. Per chiunque volesse approfondire, sono a completa disposizione per mostrare i documenti e le analisi che hanno guidato la mia scelta».



