La benzina torna sopra i due euro al litro sulla rete nazionale, raggiungendo una media di 2,002 euro, mentre il gasolio sale a 2,116 euro. I rincari, registrati dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, arrivano a pochi giorni dalla scadenza del 25 agosto del taglio temporaneo delle accise sul diesel e riaccendono le richieste di un intervento anche sulla verde.
Sulla rete autostradale il conto è ancora più alto: nei dati indicati per il 20 giugno, il prezzo medio in modalità self raggiunge 2,077 euro al litro per la benzina e 2,186 euro per il gasolio. Le associazioni dei consumatori chiedono ora al governo di intervenire prima della fine dello sconto sulle accise del diesel.
Il Codacons sollecita un ulteriore taglio delle accise esteso alla benzina. «Il governo non ha più scusanti e deve intervenire immediatamente con un ulteriore taglio delle accise esteso anche alla verde», afferma l’associazione, che teme un forte impatto sui bilanci delle famiglie durante il controesodo estivo.
Anche l’Unione Nazionale Consumatori chiede di aumentare a 30 centesimi al litro la riduzione prevista sul gasolio e di intervenire per gli automobilisti che utilizzano auto a benzina. Confimprenditori, attraverso il presidente Stefano Ruvolo, chiede provvedimenti immediati e giudica inefficaci quelli adottati finora.
I prezzi erano già tornati a salire nei giorni precedenti, fino a raggiungere i livelli del 4 agosto, data in cui il governo aveva prorogato il taglio di 17 centesimi al litro delle imposte sul diesel. La misura, dal valore di circa 245 milioni di euro, era stata estesa per coprire l’esodo estivo e tenere conto del peso del gasolio sui trasporti merci e sull’agricoltura.
Con la benzina tornata sopra la soglia dei due euro, cresce la pressione per un rafforzamento dell’intervento. La vicepresidente dei senatori del Pd Beatrice Lorenzin ha chiesto di estendere lo sconto anche alla benzina e di rendere strutturale il sistema, con un meccanismo di accise mobili capace di attenuare almeno una parte degli aumenti.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha dichiarato che dal 25 agosto tornerà in vigore il meccanismo delle accise mobili, finanziato attraverso l’aumento dell’Iva, aggiungendo che il governo continuerà a monitorare i prezzi per valutare eventuali ulteriori interventi.
Il caro carburanti, intanto, non riguarda soltanto gli automobilisti: Confimprenditori segnala possibili conseguenze anche per logistica, turismo e attività produttive. «Molte realtà sono allo stremo e in diversi comparti si concretizza il rischio di fermare la produzione», avverte l’associazione.



