A Malta le infezioni respiratorie sono in aumento da fine maggio, con un’accelerazione a partire da luglio. Lo dicono i dati della sorveglianza sanitaria dell’isola. Ma le autorità sono chiare su un punto: i livelli restano ben lontani dal picco dello scorso inverno, e al momento non c’è motivo di allarmarsi.
L’aumento coincide con la diffusione, su TikTok, di decine di video sulla cosiddetta “influenza di Malta”: turisti che raccontano di essere passati, nel giro di poche ore, dalle serate in spiaggia a giornate intere a letto. Gli hashtag #maltaflu e #maltasickness hanno acceso l’attenzione online, ma la sovrintendente alla Sanità pubblica di Malta, Charmaine Gauci, è stata netta: «Non ci sono evidenze di un focolaio anomalo».
I numeri raccontano un incremento reale, ma contenuto. I casi confermati di influenza sono passati da 6, nella settimana tra il 13 e il 19 luglio, a 34 tra il 27 luglio e il 2 agosto. Un balzo che sembra importante, finché non lo si confronta con l’inverno: nella settimana di picco stagionale i casi erano stati 275. Anche il Covid-19 è in moderata risalita, da 6 casi confermati (6-12 luglio) a 18 due settimane dopo, per poi scendere a 16 al 2 agosto.
La sorveglianza segnala inoltre più rilevazioni di rinovirus umano — il virus responsabile del comune raffreddore — e di Streptococcus pneumoniae, un batterio che può causare infezioni alle vie respiratorie. Secondo Gauci, «i dati non indicano una minaccia insolita o grave per la salute pubblica». Il ministero della Salute maltese ha fatto sapere che continuerà a monitorare l’andamento dei virus respiratori e fornirà aggiornamenti se il livello di rischio dovesse cambiare.(Fonte Italpress)



