Giarratana, un cinghiale di circa 200 chili ha centrato l’auto di un residente mentre questo si recava al lavoro, ribaltandola sulla provinciale 65, nel tratto verso Ragusa. È accaduto lunedì 20 luglio 2026: l’uomo, unico percettore di reddito della sua famiglia, è uscito dall’abitacolo con alcune ferite lievi e un’auto da rottamare. L’episodio ha riportato al centro dell’attenzione, a Giarratana, la presenza crescente dei cinghiali lungo le strade provinciali e il pericolo che rappresentano per chi le percorre ogni giorno.
Non è stato un episodio isolato. Meno di una settimana dopo, sulla stessa provinciale, a bordo di un’altra auto della famiglia c’erano la moglie e i figli piccoli dell’uomo: anche in quel caso un cinghiale ha centrato il veicolo, ribaltandolo di nuovo. Nessuno si è ferito in modo serio, ma la dinamica si è ripetuta identica, sulla stessa strada, a distanza di pochi giorni.
«È stato un miracolo», ha raccontato l’automobilista di Giarratana, ricordando il momento in cui l’auto si è capovolta sulla provinciale. Al racconto si aggiunge il conto economico dell’incidente: il veicolo è andato distrutto e la famiglia ha dovuto affrontare la spesa per sostituirlo, con un solo stipendio a disposizione.
I due episodi, a distanza di pochi giorni l’uno dall’altro e sulla stessa arteria, hanno trasformato una preoccupazione diffusa tra i residenti di Giarratana in un caso concreto. Da mesi gli avvistamenti di cinghiali lungo le strade provinciali della zona sono in aumento, secondo quanto raccontano gli abitanti che percorrono quotidianamente il collegamento con Ragusa.
Non risultano, al momento, dati ufficiali sul numero di incidenti causati da fauna selvatica sulla provinciale 65 negli ultimi mesi, né interventi di contenimento annunciati dagli enti competenti per la gestione della fauna selvatica nel territorio ibleo.
«Dobbiamo davvero aspettare che ci scappi il morto?», ha chiesto l’uomo, riassumendo il timore che circola tra chi ogni giorno percorre la provinciale tra Giarratana e Ragusa.



