“L’emergenza Etna ci restituisce un quadro sconfortante rispetto alla capacità di reazione e di intervento del governo regionale. L’eruzione del vulcano non ha ovviamente responsabilità politiche, ma l’Esecutivo Schifani non può limitarsi ad un intervento quasi di routine che si è ridotto alla mera presenza della Protezione civile che porta brandine ed acqua e all’aumento di qualche corsa di autobus o treni. Sarebbe servita, davanti al disastro economico provocato dalle disdette turistiche, anche una parola di conforto da parte del governatore Schifani a tutto il settore ricettivo della Sicilia orientale con la rassicurazione di interventi economici a sostegno. Così non è stato, il governo è fermo davanti a questa situazione drammatica”. Lo dice il parlamentare ragusano del Partito Democratico all’ARS, Nello Dipasquale.
“Il tema principale resta il completamento delle infrastrutture interne della Sicilia, senza le quali reteremo una regione in grave ritardo, ma considero assurdo che il governo regionale sia di fatto assente in questa vicenda – continua -. Avrebbe dovuto creare fin da subito una cabina di regia per dare risposte immediate ai turisti in balia degli eventi e al mondo economico che attendeva la stagione estiva per far quadrare i propri bilanci. Davanti a questo scenario, invece, un silenzio assordante. Nessun esponente del governo regionale si è assunto l’impegno davanti a questo settore così importante per un ristoro davanti a danni incalcolabili”. Dipasquale poi conclude: “Non sappiamo per quanto tempo durerà lo stop ai voli a Catania e temo si andrà oltre Ferragosto, nel frattempo invito il presidente Schifani a ‘battere un colpo’ e a svolgere in pieno il suo mandato dando risposte ad un settore messo in ginocchio dall’emergenza cenere”.



