Trentadue villette da ristrutturare e una ex mensa ufficiali da trasformare in centro ricreativo con ludoteca: sono partiti i lavori nell’area dell’ex base Nato di Comiso, finanziati con circa 3,5 milioni di euro erogati dall’assessorato regionale alle Infrastrutture con decreto D.D.G. n. 4665.
Le abitazioni — villette a schiera di tipologia duplex — erano rimaste inutilizzate dopo la missione Arcobaleno, con la quale, alla fine degli anni Novanta, l’area aveva ospitato circa 60.000 profughi kosovari. Da allora, nel corso degli anni, erano state vandalizzate e depredate. Gli interventi ora avviati puntano a restituirle a una funzione abitativa a canone sostenibile, per ridurre il disagio abitativo in città.
Il cantiere interessa la pavimentazione, i servizi igienico-sanitari e tutti gli impianti — elettrici, idrici e termici — oltre alla sostituzione degli infissi e alla sistemazione delle aree verdi di pertinenza. Una porzione dell’edificio che ospitava la mensa degli ufficiali e sottufficiali sarà invece destinata a centro ricreativo e ludoteca.
«Sono stati consegnati i lavori di ristrutturazione totale di 32 villette e del corpo di fabbrica della sala mensa che era destinata agli ufficiali, nella quale sarà realizzata una zona ricreativa» ha dichiarato l’assessore ai Lavori Pubblici Roberto Cassibba. «Questo intervento si inserisce nell’ambito dell’edilizia residenziale e sociale a canone sostenibile per la riduzione del disagio abitativo, e si ascrive a ciò che da tempo ci veniva chiesto da molti residenti di Comiso.»
I lavori sono stati affidati alla ditta Costruzioni Generali e Servizi di Ingegneria S.r.l. di Messina. Secondo il contratto, il cantiere dovrà concludersi entro il 28 febbraio 2028.



