L’aeroporto di Catania resterà chiuso a tutti i voli in partenza e in arrivo fino alle 11 di domani, mercoledì 12 agosto. La causa è l’eruzione dell’Etna, che ha proiettato cenere vulcanica in atmosfera rendendo inagibili due settori dello spazio aereo sopra lo scalo etneo.
A spingere la SAC — la società che gestisce l’aeroporto — a prolungare la chiusura è la presenza della nube di cenere su due aree distinte: il settore C1, corrispondente alla nuvola a Sud-Ovest, già interessato da restrizioni precedenti, e il settore B3, chiuso nella nuova ordinanza. È la combinazione dei due blocchi a rendere impossibile qualsiasi operazione di volo.
Chi ha un volo programmato per la mattina di mercoledì è invitato a contattare la propria compagnia aerea prima di spostarsi verso lo scalo, per verificare lo stato della partenza o dell’arrivo. La SAC ha annunciato che seguiranno aggiornamenti nelle prossime ore, in base all’evoluzione dell’attività eruttiva.
Non è la prima volta che l’Etna costringe alla sospensione delle operazioni all’aeroporto Fontanarossa. Le eruzioni con emissione significativa di cenere rendono pericolosa l’aspirazione nei motori degli aerei e riducono la visibilità sulla pista, portando le autorità competenti a disporre chiusure anche prolungate finché i rilevamenti atmosferici non tornano nei limiti di sicurezza.
La soglia delle 11 di mercoledì 12 agosto è per ora il limite comunicato: potrebbe essere confermata, anticipata o posticipata a seconda di come si comporterà il vulcano nelle ore successive.



