Nei primi sette mesi del 2026, Ragusa, Modica, Scicli e Santa Croce Camerina hanno registrato complessivamente 487.076 presenze turistiche. Il dato emerge dall’analisi del software PayTourist, elaborata dal Forum Operatori Turistici della provincia, e segnala una svolta: per la prima volta nella storia, gli Stati Uniti diventano il principale mercato straniero di Ragusa, superando la Germania.
A colpire non è solo il volume, ma la composizione. Scicli ha la quota di presenze estere più alta del gruppo — 49,37% — con i tedeschi in testa (15,48%) e gli inglesi al secondo posto (5,90%). A Santa Croce Camerina, destinazione prevalentemente balneare con 5.863 presenze totali, è la Norvegia il secondo mercato straniero con il 3,96%. A Modica, invece, tra i mercati esteri di punta compare la Polonia con il 4,01%.
Ragusa guida per volumi assoluti: 315.527 presenze in sette mesi. Modica si ferma a 102.099, con una caratteristica che la distingue — il 56,59% della domanda è familiare. Scicli totalizza 63.587 presenze, con il 66,7% di nuclei familiari tra i visitatori.
Sul fronte delle permanenze, Scicli registra a luglio una mediana di 4,5 notti. I dati salgono sensibilmente nelle strutture extra-alberghiere: gli agriturismi sciclitani segnano una media di 26 notti, i campeggi di Ragusa 25,08, le locazioni brevi a Santa Croce 6,68 notti e il turismo rurale a Modica 6,21.
«Finalmente leggiamo il nostro turismo con dati certi e puntuali, grazie al software PayTourist», ha dichiarato Maurizio La Micela, presidente del Forum Operatori Turistici. «Numeri che ci proiettano tra i poli più dinamici del Sud Italia».
La Micela individua però un limite nel ragionare solo sull’internazionale. Cita come esempio la festa di San Giuseppe a Scicli — che apre tradizionalmente la stagione iblea — quando i dati registrarono un’affluenza consistente da Catania e Palermo. «Consolidare i mercati esteri senza dimenticare quelli di prossimità e superare la frammentazione tra costa e entroterra», ha concluso, «è la via per trasformare una grande stagione in un modello di sviluppo duraturo».
Il Forum identifica nel miglioramento della viabilità secondaria e in una mobilità integrata — trasporto pubblico, piste ciclabili, percorsi naturalistici — lo strumento per valorizzare l’intera area, collegando il litorale all’entroterra barocco. «Il turista estero arriva per l’architettura, ma resta se trova un sistema fluido, valido e accogliente sotto tutti i punti di vista», ha aggiunto La Micela.




