Le famiglie con un ISEE fino a 30mila euro possono chiedere un contributo statale fino a 1.500 euro per ogni figlio iscritto a una scuola paritaria di secondaria di primo grado o al primo biennio della secondaria di secondo grado. Il termine per presentare la domanda — esclusivamente online — è il 21 settembre 2026. La misura è stata istituita con il decreto interministeriale del 14 luglio scorso (n. 140), firmato dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara di concerto con il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.
L’importo che ciascuna famiglia riceverà non è fisso: dipende dall’ISEE e da quante domande valide arriveranno entro la scadenza. Il fondo complessivo è di 20 milioni di euro per il 2026 — in realtà leggermente inferiore, perché fino al 2% dello stanziamento è riservato ai costi di gestione della piattaforma informatica.
Come cambia il contributo in base al reddito
Tre sono gli scaglioni previsti. Le famiglie con ISEE fino a 10mila euro possono ricevere da 600 a 1.500 euro; quelle con ISEE tra 10mila e 20mila euro da 400 a 1.300 euro; quelle con ISEE tra 20mila e 30mila euro da 200 a 1.000 euro. La cifra precisa verrà calcolata solo dopo la chiusura delle domande: la Direzione generale per lo studente costruirà una graduatoria unica, assegnando prima gli importi minimi a partire dai nuclei con reddito più basso e distribuendo l’eventuale surplus in proporzione, se le risorse lo consentono.
Cumulo con i bonus regionali: attenzione al tetto
Chi percepisce già un sostegno regionale per la stessa finalità deve fare i conti con un limite: la somma tra contributo statale e aiuto regionale non può superare il Costo Medio Studente, fissato per l’anno scolastico 2025/2026 in 7.161,37 euro per la secondaria di primo grado e in 7.852,29 euro per la secondaria di secondo grado. Se la soglia è già coperta dal bonus regionale, quello nazionale viene ridotto o azzerato. «La verifica del possesso dei requisiti e delle dichiarazioni sostitutive relative ad altri contributi regionali avverrà in automatico attraverso il servizio digitale», si legge nell’avviso della Direzione generale.
Come fare domanda
A presentarla devono essere i genitori o chi esercita la responsabilità genitoriale. Basta accedere all’area riservata della Piattaforma Unica del Ministero — il portale Unica — con le credenziali SPID, CIE, CNS o eIDAS, compilare il modulo digitale per ogni studente e indicare l’IBAN su cui accreditare il bonifico. La piattaforma verifica in automatico l’iscrizione dello studente tramite il sistema SIDI e il valore ISEE tramite l’anagrafe INPS. L’erogazione spetta all’Ufficio scolastico regionale competente per territorio, in base alla sede della scuola frequentata.



