Il progetto di riqualificazione dell’ultimo tratto di via Fieramosca a Ragusa è stato rivisto. Le modifiche, annunciate giovedì scorso dall’amministrazione comunale, eliminano la pista ciclabile autonoma inizialmente prevista e introducono invece un dosso per bloccare la svolta a sinistra verso Modica, con un allargamento della carreggiata in quel punto a doppia corsia in entrambi i sensi.
La revisione arriva dopo settimane di contestazioni da parte dei residenti, in parte alimentate dalla sovrapposizione con cantieri privati nella stessa zona. Il nodo più discusso era la riduzione della sede stradale che avrebbe accompagnato la nuova ciclabile: l’assessore ai Lavori Pubblici, Gianni Giuffrida, ha spiegato che lo spazio destinato alle biciclette sarà invece accorpato al marciapiede esistente, che diventerà un percorso ciclopedonale senza toccare la larghezza attuale della strada. «Sia nel tratto precedente a questo dosso, sia in quello successivo, la carreggiata continuerà a mantenere la stessa larghezza che ha sempre avuto», ha dichiarato Giuffrida.
Il dosso servirà a impedire la manovra di svolta a sinistra che i veicoli provenienti da Ragusa compiono in curva per imboccare la direzione Modica, una mossa che — secondo il Comune — causa rallentamenti e rischi per chi sopraggiunge nell’altra direzione, compresi i mezzi di emergenza diretti al vicino ospedale Giovanni Paolo II. Proprio per garantire spazio ai soccorsi, nel tratto del dosso la strada sarà allargata con una doppia corsia per senso di marcia.
Il sindaco Peppe Cassì ha inquadrato l’intervento in una prospettiva più ampia: via Fieramosca è uno dei corridoi previsti per le opere di connessione della metropolitana di superficie, che avrà una fermata a Cisternazzi. «Immaginate spostarvi in bici o a piedi in tutta la parte alta della città, da un parco fino alla stazione della metropolitana: possibilità che in qualsiasi città d’Europa ammiriamo e che qui fatichiamo a immaginare», ha detto Cassì, citando anche il nascente Parco Agricolo Urbano nell’area di via La Pira come punto di partenza del collegamento pedonale e ciclabile.
L’intervento si inserisce in una sequenza di lavori sulla viabilità di accesso all’ospedale: in precedenza il Comune aveva già realizzato una rotatoria all’ingresso del GPII e migliorato lo svincolo in prossimità di Bruscè.



