L’autostrada A18 tra Siracusa e Rosolini si avvicina al pedaggio. La gara d’appalto per la realizzazione degli impianti di esazione è stata aggiudicata: a vincerla è stata la Sinelec di Tortona, provincia di Alessandria, che ha strappato il contratto con un ribasso del 15,184 per cento sulla base d’asta, portando l’importo a 3.759.134,80 euro. I cantieri sono considerati prossimi all’avvio; secondo la tabella di marcia, i pedaggi diventerebbero operativi dal 2028.
Il secondo classificato, la Gng di Agrigento, non ha chiuso la partita senza un colpo di scena tecnico. La sua offerta è stata ritenuta anomala per aver superato i quattro quinti del punteggio massimo sia sul fronte economico che tecnico — in quest’ultimo caso per soli cinque centesimi. Sinelec ha però ottenuto un punteggio complessivo superiore: 88,35 contro 86,05, con 67,54 sulla componente tecnica e 20,81 su quella economica. L’aggiudicazione è rimasta invariata, ma nel provvedimento ufficiale Autostrade Siciliane ha chiarito che, se Sinelec non dovesse firmare il contratto, si procederà allo scorrimento della graduatoria e solo in quel momento si avvierà il subprocedimento di verifica dell’anomalia nei confronti di Gng.
I lavori interesseranno quattro svincoli: Cassibile, Noto, Avola e Rosolini. L’appalto — assegnato con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, oltre diciotto mesi dopo l’indizione della procedura — copre sia la progettazione esecutiva che l’esecuzione delle opere, con una durata prevista di 425 giorni. Alla gara avevano partecipato tre soggetti: oltre a Sinelec e Gng, anche il raggruppamento temporaneo composto da Movyon, con sede a Roma, e Mancino, con sede a Milano.
Quella sulla Siracusa-Rosolini è però solo la prima delle due procedure avviate da Autostrade Siciliane — l’ex Cas — per portare a pagamento l’intero tratto sud della A18. Un secondo bando, dal valore stimato di poco superiore a 1,6 milioni di euro, riguarderà la tratta Rosolini-Modica, la più recente dell’arteria, dove gli svincoli da attrezzare saranno quelli di Ispica e Modica. La città del Ragusano è al momento il capolinea meridionale dell’autostrada, che in prospettiva dovrebbe un giorno raggiungere Gela.



