Cinque patenti ritirate e cinque persone denunciate in una settimana di controlli stradali intensificati dai Carabinieri del Comando Provinciale di Ragusa. I servizi, potenziati per il periodo estivo, hanno interessato il territorio provinciale tra Ragusa, Ispica e Marina di Modica, con un focus sulla guida in stato di alterazione da alcol o droghe.
Il caso più grave riguarda un cittadino del Bangladesh di 34 anni fermato a Ragusa dopo un incidente: gli esami tossicologici hanno accertato un tasso alcolemico di 1,95 grammi per litro — quasi quattro volte il limite legale di 0,5 g/l — e la presenza di sostanze stupefacenti. È stato denunciato per guida in stato di ebbrezza e la patente gli è stata ritirata.
Sempre a Ragusa, la Sezione Radiomobile ha deferito all’autorità giudiziaria un 27enne di nazionalità tunisina che si era rifiutato di sottoporsi all’accertamento con etilometro. Il rifiuto è equiparato per legge alla guida in stato di ebbrezza grave.
A Ispica, i militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Modica sono intervenuti per un incidente autonomo: un 47enne aveva tamponato alcune auto in sosta. L’etilometro ha rilevato un tasso superiore al limite consentito. Oltre alla denuncia e al ritiro della patente, il veicolo è stato sottoposto a sequestro amministrativo in vista della confisca.
A Marina di Modica, infine, personale dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Modica e della Stazione locale ha fermato durante controlli alla circolazione un 38enne e un 20enne, entrambi con tasso alcolemico elevato. Anche per loro scattano denuncia e ritiro del documento di guida.
Per tutti e cinque, le patenti sono state trasmesse alla Prefettura di Ragusa per l’avvio del procedimento di sospensione.
Monopattini e bottiglie a Marina di Ragusa
Parallelamente, a Marina di Ragusa i carabinieri hanno elevato sanzioni a carico di utenti di monopattini elettrici privi di targa e copertura assicurativa, obbligatorie in base alle norme vigenti. In poche ore sono state comminate sei multe per violazione dell’ordinanza sindacale che regolamenta il consumo di bevande in bottiglie di vetro o lattine sul lungomare e nelle aree pubbliche. Il grado di responsabilità delle persone denunciate dai Carabinieri dovrà essere vagliato in sede giurisdizionale, come legislativamente previsto.



