Il DonnaFugata Film Festival soffia sulle diciotto candeline con un’edizione da maggiorenne: dal 2 al 9 agosto, nel cortile e nelle arene esterne del Castello di Donnafugata, la rassegna diretta da Andrea Traina porta a Ragusa proiezioni, masterclass, workshop e concerti, tutto a ingresso libero. Otto giorni — due di anteprima, il 2 e il 3 agosto, poi il programma ufficiale dal 4 al 9 — costruiti attorno al segno del Cancro, filo conduttore di questa XVIII edizione.
Il tema non è un’etichetta decorativa. Ogni film entra in programma perché chi lo ha diretto, interpretato, fotografato o musicato è nato tra il 21 giugno e il 22 luglio, oppure perché la pellicola porta dentro di sé gli elementi simbolici del segno: il mare, la casa, la madre, l’acqua, l’inconscio. Il risultato è un percorso che accomuna opere che raramente condividono lo stesso cartellone. «Un festival che compie diciotto anni sceglie il segno dell’infanzia e della memoria: non è una civetteria», ha spiegato Traina. «Il cinema abbiamo imparato ad amarlo tutti da bambini. Oggi lo consumiamo spesso da soli, su uno schermo tenuto in mano. Donnafugata prova a compiere il gesto contrario: rimettere insieme le persone davanti allo stesso sogno, sotto lo stesso cielo.»
Ad architettare il percorso insieme al direttore artistico è Roy Menarini, critico e studioso tra i più autorevoli del panorama italiano, che ricopre il ruolo di guest director. Il risultato — definito nel manifesto culturale dell’edizione il «filo blu dell’immaginario» — porta in programma nomi come Hitchcock, Fellini, Wilder e Bellocchio.
Il 2 agosto apre Fabio Frizzi, con cinquant’anni di colonne sonore
La prima serata di anteprima è dedicata alla musica. Il compositore Fabio Frizzi, autore di pagine entrate nell’immaginario collettivo — da Fantozzi alle colonne sonore girate per Lucio Fulci — sarà protagonista del Donnafugatalk incentrato sui suoi cinquant’anni di carriera. A seguire, la proiezione di Fantozzi di Luciano Salce e il concerto Notte Stracult del Trio Casamia, che reinterpreterà dal vivo celebri partiture del cinema italiano. Frizzi tornerà anche il 4 agosto per accompagnare la proiezione de L’aldilà, uno dei titoli più noti della collaborazione con Fulci.
Il 3 agosto sarà invece Francesco Riotta, cantastorie siciliano, a proporre Da un’isola all’altra, viaggio musicale tra la Sicilia e l’Oceano Indiano.
Psyco smontato davanti al pubblico, con gli archi dal vivo
Tra gli appuntamenti più originali dell’edizione, sabato 8 agosto è in programma Psyco: anatomia di un omicidio — la casa, la Madre, la palude: una masterclass che smonta il film di Hitchcock scena per scena mentre il Chroma Ensemble esegue dal vivo le partiture di Bernard Herrmann — compositore nato sotto il segno del Cancro, come l’attrice protagonista Janet Leigh.
Gli ospiti delle serate di incontro coprono un arco che va dal doppiaggio alla recitazione teatrale. Maria Pia Di Meo, voce italiana di Meryl Streep e di molte altre protagoniste del cinema internazionale, racconterà la propria carriera. Luca Biagini — voce italiana di John Malkovich e Michael Keaton — condurrà il suo workshop intensivo sul doppiaggio. L’attore Fausto Russo Alesi, volto ricorrente delle opere di Marco Bellocchio, chiuderà gli incontri ripercorrendo la propria esperienza tra teatro e cinema.
La Sicilia in programma e il respiro mediterraneo
La sezione L’isola come set, storica finestra dedicata alla Sicilia raccontata attraverso il cinema, accoglie quest’anno Afrodite di Stefano Lorenzi, girato tra le saline di Trapani e l’isola di Levanzo. Anna Di Francisca presenterà La bolla delle acque matte insieme al compositore Paolo Perna. Fabio Schifilliti porta al festival Fili invisibili, cortometraggio sul tema della violenza sulle donne premiato a Taormina.
Il festival rinnova la sua vocazione mediterranea con la presenza dell’attrice tunisina Fatma Sfar, protagonista di Una sconosciuta a Tunisi, e del regista Mourad Ben Cheikh, che condurrà un workshop di linguaggio cinematografico.
Apertura affidata a Colapesce, chiusura ai Chroma Ensemble
Il 4 agosto l’apertura ufficiale spetta all’Opera dei Pupi dei Fratelli Napoli con La leggenda di Colapesce. Il 9 agosto i Chroma Ensemble chiuderanno con Note da Oscar, concerto per immagini e musica dal vivo sulle più celebri colonne sonore della storia del cinema.
Le sette sezioni del festival si distribuiscono tra le diverse arene del Castello: il Cortile Grande ospita le serate-evento, L’isola come set e la nuova sezione Alta marea dedicata al cinema contemporaneo. All’Arena delle Bifore trovano posto Non ci resta che ridere e Profondo giallo; all’Arena del Fossato Millemondi (fantasy e fantascienza) e Fantasmagorie (horror); in Sala Bianca La luna di carta per i più piccoli e Interno notte sulla sceneggiatura. Sempre in Sala Bianca e al Farmuseum, dal 2 al 9 agosto è visitabile la mostra Pneuma del pittore Luigi Rabbito.



