Gli incendi che nelle ultime settimane hanno interessato vaste aree della Sicilia stanno provocando pesanti conseguenze anche per il comparto agricolo. Confagricoltura Sicilia ha chiesto alla Regione interventi urgenti a sostegno delle imprese colpite, sollecitando ristori immediati e l’avvio di un piano straordinario per ricostruire il potenziale produttivo delle aziende danneggiate.
Secondo l’organizzazione agricola, le fiamme hanno attraversato migliaia di ettari di territorio, interessando aree boschive, pascoli, seminativi e coltivazioni produttive in diverse province dell’Isola, tra cui Ennese, Palermitano, Agrigentino e Catanese. Oltre ai raccolti, sono stati distrutti alberi, capannoni, mezzi agricoli, attrezzature, scorte e foraggi. In alcuni casi si sono registrate anche perdite di animali ed evacuazioni di aziende zootecniche.
Per il presidente di Confagricoltura Sicilia, Rosario Marchese Ragona, i danni non possono essere valutati esclusivamente in base alla superficie percorsa dal fuoco. L’organizzazione evidenzia che, mentre la perdita di un raccolto annuale incide sulla stagione in corso, la distruzione di vigneti, oliveti, agrumeti e frutteti comporta effetti economici destinati a protrarsi per anni, tra costi di reimpianto e mancato reddito futuro. Ai danni alle colture si aggiungono quelli alle infrastrutture aziendali, agli impianti irrigui, ai fabbricati rurali e ai pascoli, con ripercussioni anche sulla fertilità dei terreni e sul rischio di desertificazione.
Tra le richieste rivolte al presidente della Regione Renato Schifani e all’assessore regionale all’Agricoltura, Luca Sammartino, figura anche la realizzazione di una ricognizione georeferenziata dei danni. L’obiettivo, secondo Confagricoltura, è individuare con precisione le aziende coinvolte, le colture compromesse e la capacità produttiva perduta, così da programmare interventi calibrati sulle effettive esigenze del settore e non soltanto sull’estensione delle aree incendiate.
L’associazione propone inoltre un piano pluriennale di riforestazione della Sicilia che coinvolga anche gli imprenditori agricoli privati, prevedendo una remunerazione per le attività di messa a dimora e manutenzione degli alberi. Nella proposta rientrano anche interventi di gestione del territorio, come la manutenzione delle fasce parafuoco, la pulizia delle aree rurali, la cura della viabilità agricola e la sorveglianza delle zone più esposte agli incendi.
Confagricoltura Sicilia chiede infine l’apertura di un tavolo tecnico regionale con le organizzazioni professionali agricole per definire tempi, risorse e modalità degli interventi destinati alle aziende colpite dall’emergenza incendi.



