L’avventura dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Ragusa nel Torneo amatoriale delle professioni si è fermata a un passo dalla finale. La formazione dell’OPI è stata sconfitta ieri sera allo Sporting Club di Ragusa dalla rappresentativa della Polizia penitenziaria con il punteggio di 3-2, al termine di una semifinale combattuta che, secondo quanto riferito dall’Ordine, ha visto gli infermieri condurre il gioco per lunghi tratti senza però riuscire a trasformare la prestazione in un successo.
La squadra ragusana esce così dalla competizione dopo un percorso che l’ha portata fino alle semifinali, risultato accolto con soddisfazione dai vertici dell’Ordine. Il presidente dell’OPI Ragusa, Gaetano Monsù, ha parlato di un traguardo significativo per il gruppo, sottolineando come il cammino nel torneo sia stato costruito grazie allo spirito di squadra e al senso di appartenenza che accomuna gli infermieri anche nell’attività professionale.
Pur commentando la delusione per l’eliminazione, Monsù ha evidenziato soprattutto il valore dell’esperienza vissuta. Il presidente ha spiegato che la partecipazione al torneo ha rappresentato un’occasione per trasferire sul campo sportivo principi che caratterizzano il lavoro quotidiano della categoria, come collaborazione, sacrificio e rispetto reciproco. Elementi che, nelle sue parole, hanno accompagnato la squadra durante tutta la manifestazione.
Il torneo, organizzato dalla delegazione provinciale della Figc, ha riunito rappresentative appartenenti a diverse professioni, offrendo un momento di incontro al di fuori dei rispettivi ambiti lavorativi. Monsù ha rivolto un ringraziamento agli organizzatori, definendo l’iniziativa ben curata e capace di favorire un confronto in un clima sportivo tra realtà professionali differenti.
Un ringraziamento è stato rivolto anche ai colleghi che hanno indossato la maglia dell’OPI Ragusa. Secondo il presidente, la squadra ha rappresentato con impegno e correttezza la professione infermieristica, contribuendo a dare visibilità all’Ordine attraverso la partecipazione alla competizione.
Nel commentare l’esperienza, Monsù ha richiamato anche l’aspetto umano dell’iniziativa, osservando come appuntamenti di questo tipo consentano agli operatori sanitari di ritrovarsi in un contesto diverso da quello lavorativo. Per chi è abituato a operare quotidianamente sotto pressione, ha spiegato, momenti di aggregazione e di sport possono rafforzare i rapporti tra colleghi, relazioni che si riflettono poi anche nell’attività svolta nei servizi sanitari.
La semifinale persa contro la Polizia penitenziaria chiude quindi il cammino dell’OPI Ragusa nell’edizione di quest’anno del Torneo amatoriale delle professioni. L’Ordine guarda già alla prossima partecipazione con l’obiettivo di ripartire dal gruppo costruito durante questa esperienza e provare a migliorare il risultato raggiunto in questa stagione.




