L’emergenza incendi continua a interessare gran parte della Sicilia, dove le alte temperature e il vento stanno alimentando numerosi fronti di fuoco. Nel monitoraggio aggiornato alle ore 19 dal Dipartimento regionale della Protezione civile, la situazione resta particolarmente delicata in diverse province dell’isola, anche se alcuni dei principali incendi che avevano destato maggiore preoccupazione nelle ore precedenti sono stati contenuti.
Tra gli scenari più complessi figura quello compreso tra Castronovo di Sicilia e Cammarata, tra le province di Palermo e Agrigento. Secondo la Protezione civile si tratta del fronte più esteso attualmente in gestione, con le fiamme che minacciano abitazioni, una cabina primaria dell’Enel e un potabilizzatore di Siciliacque. Per questo intervento sono stati disposti ulteriori rinforzi provenienti dalle organizzazioni di volontariato dell’Agrigentino e del Palermitano, oltre all’invio di due funzionari regionali.
Intanto sono stati dichiarati sotto controllo alcuni degli incendi che avevano impegnato maggiormente i soccorsi nelle ultime ore. È il caso del rogo in contrada Tivoli, nel Siracusano, dei fronti che hanno interessato Enna e dell’incendio sulla collina di Monserrato, a Modica, dove si erano registrate alcune riprese delle fiamme favorite dal vento prima della definitiva stabilizzazione della situazione. In queste aree le squadre stanno ora effettuando le operazioni di bonifica per prevenire eventuali riaccensioni.
Resta comunque elevato il numero degli interventi ancora aperti. Nel Palermitano sono operative squadre ad Altofonte, Caccamo e San Giuseppe Jato. In provincia di Agrigento si lavora a Camastra, Bivona, Villaseta, oltre che nelle contrade Madacammo e Santa Lucia di Raffadali, dove sono presenti due distinti fronti di incendio.
Anche nelle province di Enna e Caltanissetta proseguono le attività di spegnimento, con interventi in contrada Mariola, lungo la strada statale 117 Bis, in contrada Xirbi e nel territorio di Campofranco.
Numerosi roghi sono ancora in corso anche nel Catanese. Le operazioni interessano Misterbianco, Acireale, Santa Maria La Stella, Palagonia, Aci Sant’Antonio, Caltagirone e l’area compresa tra Adrano e Bronte lungo la strada provinciale 94. Nel Trapanese sono segnalati incendi a Marsala, Marinella di Selinunte e Poggioreale, dove è stato registrato un nuovo focolaio. Altri interventi sono in corso nel Ragusano, tra Santa Croce Camerina e Vittoria, nei pressi dell’ospedale cittadino.
Nelle stesse ore sono stati invece conclusi gli interventi in diverse località dell’isola. Le operazioni di spegnimento sono terminate ad Agira, Bivona-Palazzo Adriano, Siracusa lungo la strada Capo Murro di Porco, Campofelice di Roccella-Collesano, Poggioreale, Raffadali, Scicli, Acireale, Piedimonte Etneo, Villafrati e in un secondo incendio sviluppatosi ancora nel territorio di Agira.
Le attività di contrasto ai roghi vedono impegnati Vigili del Fuoco, Corpo Forestale della Regione Siciliana e volontari della Protezione civile, supportati da moduli antincendio boschivo e autobotti. Il coordinamento delle operazioni è seguito dal capo della Protezione civile regionale, Salvo Cocina, in raccordo con Prefetture, sindaci dei comuni interessati, Vigili del Fuoco e Corpo Forestale. La Regione ha comunicato che il presidente Renato Schifani viene costantemente aggiornato sull’evoluzione delle situazioni ritenute più critiche.
Il quadro operativo resta in continua evoluzione e le autorità mantengono alta l’attenzione sui fronti ancora attivi, soprattutto nelle aree dove le fiamme si avvicinano a infrastrutture strategiche o a zone abitate.




