L’emergenza incendi a Modica è tutt’altro che conclusa. Nelle ultime ore un nuovo fronte di fuoco si è sviluppato nell’area di Monserrato, raggiungendo una zona vicina al Santuario della Madonna delle Grazie e ad alcune abitazioni, rendendo necessario un nuovo intervento delle squadre di soccorso.
Sul posto sono impegnati i Vigili del Fuoco e il Corpo Forestale, mentre un elicottero continua a effettuare lanci d’acqua nel tentativo di contenere le fiamme. Il vento, secondo quanto riferito, sta alimentando il rogo e ne favorisce la rapida propagazione, complicando le operazioni di spegnimento.
Per sostenere i mezzi di soccorso impegnati sul campo è stato richiesto anche l’intervento del Comune di Modica che, su indicazione del Dipartimento Regionale della Protezione Civile (DRPC), ha inviato un’autobotte da 4.600 litri destinata al rifornimento idrico delle squadre operative.
Mentre l’attività di spegnimento prosegue, arriva un importante sviluppo sul fronte investigativo. La Polizia di Stato avrebbe fermato individuato e fermato un uomo di nazionalità straniera ritenuto il presunto responsabile, insieme ad altre persone, degli incendi che, da cinque giorni, interessano il territorio di Modica.
Il fermo è avvenuto sul versante roccioso della collina di Monserrato, dove gli agenti sono intervenuti nel corso di un’operazione finalizzata a interrompere quella che gli investigatori ritengono essere un’attività dolosa. Secondo la ricostruzione fornita dalle forze dell’ordine, al momento del blitz sarebbe stato intercettato un gruppo di persone. L’uomo fermato è stato bloccato dagli agenti, mentre altri due presunti complici sarebbero riusciti a fuggire approfittando della vegetazione e dei sentieri che attraversano il costone.
Le ricerche dei due fuggitivi sono state avviate immediatamente e risultano tuttora in corso. Gli investigatori stanno cercando di chiarire il loro eventuale coinvolgimento e il ruolo che avrebbero avuto nella vicenda.
Sul territorio, intanto, la priorità resta il contenimento dell’incendio. Le operazioni proseguono nelle aree più esposte, con particolare attenzione alla zona del Santuario della Madonna delle Grazie e alle abitazioni vicine, dove il vento continua a rappresentare il principale fattore di rischio per l’evoluzione del rogo.




