L’installazione temporanea collocata davanti all’ex chiesa di San Vincenzo Ferreri, nel cuore di Ragusa Ibla, continua ad alimentare il confronto cittadino. L’opera, realizzata nell’ambito del festival Barocco & Neobarocco e destinata a rimanere fino al 31 ottobre, è finita al centro di un acceso dibattito che coinvolge residenti, professionisti e osservatori locali, mentre dal Consiglio comunale arriva la richiesta di un momento di confronto aperto con la cittadinanza.
A intervenire è il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Sergio Firrincieli, che ha chiesto all’amministrazione comunale di promuovere un incontro pubblico con il comitato organizzatore della manifestazione e con l’architetto Gaetano Manganello, progettista dell’installazione. L’obiettivo, secondo il consigliere, è offrire ai cittadini l’occasione di comprendere meglio il significato dell’opera e di affrontare le questioni emerse in questi giorni.
La discussione si è sviluppata soprattutto attorno all’impatto dell’intervento davanti a uno dei luoghi simbolo del centro storico di Ibla. Tra le osservazioni circolate in città figurano l’effetto visivo dell’installazione — descritta da alcuni come un vero e proprio “muro” —, la sua comprensibilità per i visitatori e alcuni interrogativi sulla stabilità della struttura. Al momento, nel materiale disponibile, non vengono riportati elementi che confermino eventuali criticità tecniche o problemi di sicurezza: si tratta di dubbi sollevati nel dibattito pubblico.
Firrincieli precisa di non voler esprimere un giudizio sul valore artistico dell’opera. Secondo il consigliere, il linguaggio dell’arte contemporanea può ricorrere a forme lontane dai canoni tradizionali e la valutazione estetica resta inevitabilmente soggettiva. Ritiene però che le numerose reazioni registrate in città rappresentino un segnale da non sottovalutare.
Nel suo intervento sostiene che, quando un’installazione inserita in un contesto storico suscita un confronto così ampio, spetti anche alle istituzioni creare le condizioni per un dialogo tra chi ha progettato l’opera e la comunità. A suo avviso, se il messaggio dell’installazione risulta poco chiaro al punto che un semplice testo esplicativo non basta a renderne comprensibile il significato, è necessario un momento di approfondimento pubblico.
La proposta è quella di organizzare l’incontro nell’auditorium di San Vincenzo Ferreri. Il consigliere chiede che vi partecipino l’amministrazione comunale, il comitato organizzatore di Barocco & Neobarocco e l’architetto Gaetano Manganello, così da consentire al progettista di illustrare le ragioni dell’intervento, le scelte progettuali e il rapporto dell’opera con la memoria dell’architetto Rosario Gagliardi, figura di riferimento del barocco siciliano richiamata nel progetto.
L’iniziativa, nelle intenzioni di Firrincieli, dovrebbe offrire uno spazio di confronto diretto tra cittadini, istituzioni e autori dell’installazione, trasformando le critiche emerse in questi giorni in un’occasione di discussione pubblica.
Resta dunque aperto il dibattito sull’intervento artistico davanti all’ex chiesa di San Vincenzo Ferreri. Al momento non risultano comunicazioni ufficiali dell’amministrazione comunale, del comitato organizzatore del festival o del progettista in merito alla proposta di incontro avanzata dal consigliere comunale.



