Da mercoledì 15 luglio, alle 12.30, entrerà in funzione il nuovo svincolo di Misterbianco Nord sulla Tangenziale di Catania. L’apertura consentirà per la prima volta agli automobilisti che percorrono la tangenziale di raggiungere direttamente alcuni dei quartieri settentrionali del comune etneo, migliorando i collegamenti con l’area urbana e con i centri dell’hinterland.
Il nuovo raccordo permetterà l’accesso ai quartieri di Lineri, Poggio Lupo, Belsito e Serra, oltre all’area che ospita il sito archeologico di Campanarazzu. Dallo svincolo sarà possibile proseguire anche verso i comuni di San Pietro Clarenza, Camporotondo Etneo e Mascalucia, offrendo un’alternativa alla viabilità già esistente.
L’infrastruttura rientra nei lavori della nuova “Strada dell’Etna”, l’opera viaria progettata per collegare Catania con i comuni dell’area etnea attraversando il territorio di Misterbianco. Il nuovo svincolo rappresenta uno dei tasselli del progetto, che punta a rendere più agevoli gli spostamenti tra il capoluogo e i centri dell’hinterland.

Alla cerimonia di apertura prenderanno parte il sindaco di Misterbianco, Marco Corsaro, il sindaco metropolitano di Catania, Enrico Trantino, i tecnici di Anas e i sindaci dei comuni limitrofi interessati dal nuovo collegamento.
Tra gli elementi introdotti con l’apertura figura anche la nuova segnaletica stradale, nella quale è stato inserito il riferimento al sito archeologico di Campanarazzu, l’antica chiesa madre di Misterbianco rimasta sepolta dall’eruzione dell’Etna del 1669 e situata a breve distanza dal nuovo svincolo. L’indicazione, richiesta dall’amministrazione comunale, punta a rendere più facilmente individuabile uno dei principali luoghi di interesse storico del territorio.
L’apertura completa un percorso avviato nei mesi scorsi. Nell’estate del 2025 erano stati infatti messi in esercizio gli svincoli che consentono l’ingresso in Tangenziale da Misterbianco. Con l’attivazione delle nuove rampe in uscita viene ora completata la possibilità di accesso in entrambe le direzioni, ampliando le connessioni tra la rete autostradale e la viabilità locale.



