La Sicilia si prepara ad affrontare la prima significativa ondata di calore dell’estate. A partire da mercoledì 15 luglio è atteso un deciso aumento delle temperature, destinato a protrarsi fino a domenica, con punte che nelle aree centro-orientali dell’isola potrebbero raggiungere localmente i 42-44 gradi. La previsione ha spinto il Dipartimento regionale della Protezione civile ad avviare un preallertamento straordinario rivolto a Comuni, strutture operative e organizzazioni di volontariato per rafforzare la capacità di risposta sia alle ondate di calore sia al rischio incendi.
Secondo quanto comunicato dalla Regione, il fenomeno sarà determinato dall’espansione dell’anticiclone sub-tropicale algerino. Le temperature più elevate interesseranno inizialmente il Trapanese, per poi estendersi progressivamente al resto del territorio regionale. A rendere più delicata la situazione contribuirà anche la presenza di abbondante biomassa secca sui terreni, condizione che può favorire la rapida propagazione degli incendi, soprattutto nelle aree di interfaccia tra centri abitati e vegetazione.
Pur non prevedendo, allo stato attuale, scenari definiti estremi, la Protezione civile ha scelto di attivare un’allerta preventiva per consentire agli enti locali di predisporre le misure organizzative necessarie. Ai sindaci viene chiesto di verificare la piena operatività dei Centri operativi comunali, il funzionamento dei sistemi di comunicazione, la disponibilità di mezzi e attrezzature e la preparazione del personale destinato alla gestione delle eventuali emergenze, programmando in particolare i turni nelle fasce orarie statisticamente più esposte al verificarsi di eventi critici.
Tra le indicazioni rivolte alle amministrazioni comunali figura anche l’identificazione preventiva delle persone più vulnerabili, come anziani, malati cronici, donne in gravidanza, neonati e persone allettate. Viene inoltre richiesta la verifica della disponibilità di locali climatizzati da utilizzare come “rifugi climatici” nelle ore più calde della giornata e la predisposizione di eventuali servizi di assistenza, compresa, se necessario, la distribuzione di acqua alla popolazione.
Particolare attenzione dovrà essere riservata al monitoraggio delle aree maggiormente esposte al rischio incendi, comprese le zone vicine alla viabilità urbana ed extraurbana, ai parchi e alle riserve naturali. Nei casi in cui la situazione lo richieda, i Comuni potranno valutare limitazioni all’accesso o la sospensione di attività considerate potenzialmente rischiose per la sicurezza della popolazione.
La Regione invita anche i cittadini ad adottare comportamenti prudenti durante i giorni interessati dall’ondata di calore. Tra le raccomandazioni figurano la sospensione delle attività più impegnative all’aperto nelle ore centrali della giornata, la permanenza in ambienti climatizzati per le persone fragili, la messa in sicurezza di materiali e attrezzature nelle aree esposte al rischio incendio e la tempestiva segnalazione di eventuali emergenze ai numeri dedicati: 112, 115, 1515 e, per le problematiche legate al caldo, il 1500.
Il comunicato dispone infine il preallertamento delle organizzazioni di volontariato di protezione civile, chiamate a verificare l’efficienza dei propri mezzi e a coordinarsi con i Comuni e con il Dipartimento regionale della Protezione civile. Restano inoltre confermate le procedure previste dagli ordinari piani di emergenza e dagli avvisi regionali relativi al rischio incendi e alle ondate di calore, con il costante aggiornamento delle sale operative sull’evoluzione della situazione.



