L’estate 2026 continua a essere dominata dal caldo e, secondo le previsioni di Meteored Italia, nei prossimi giorni è attesa una nuova fase di intensificazione delle temperature, con il rischio di valori vicini ai 40 gradi tra il 16 e il 18 luglio. Dopo i picchi registrati a maggio e alla fine di giugno e la breve parentesi temporalesca di inizio mese, il caldo non ha mai realmente abbandonato gran parte del Paese.
Il meteorologo Luca Lombroso spiega che la situazione attuale non rappresenta una nuova fase isolata, ma il proseguimento di un periodo eccezionalmente caldo che si trascina ormai da settimane. Le elaborazioni del modello europeo ECMWF indicano infatti temperature superiori ai 30 gradi destinate a proseguire almeno per i prossimi quindici giorni, senza un raffreddamento significativo.
Secondo il meteorologo, è più corretto parlare di “onda di calore” piuttosto che di “ondata di caldo”. La definizione adottata dall’Organizzazione meteorologica mondiale (WMO) descrive infatti un periodo caratterizzato dall’accumulo progressivo di calore dovuto alla successione di giorni e soprattutto notti insolitamente caldi, condizioni che impediscono il naturale raffrescamento di persone, edifici e ambiente. È proprio la persistenza del fenomeno, più che il singolo picco di temperatura, a determinare gli effetti sulla salute, sulle infrastrutture, sull’agricoltura e sulle risorse idriche.
Quando le temperature raggiungono livelli tali da mettere sotto pressione il corpo umano e i sistemi naturali si entra invece nella fase del cosiddetto “caldo estremo”. Le soglie cambiano da territorio a territorio: in Emilia-Romagna, ad esempio, l’allerta rossa viene prevista con una giornata oltre i 40 gradi oppure con due giorni consecutivi a 39 gradi.
I dati dell’ultimo mese confermano un’anomalia soprattutto al Centro-Nord. A Milano Linate le temperature massime superano stabilmente i 30 gradi dalla metà di giugno, con sette giornate oltre i 35 gradi. A Firenze, sempre secondo i dati riportati da Meteored Italia, si sono registrate due settimane consecutive con massime superiori ai 35 gradi e punte oltre i 37.
Guardando all’intera stagione, Milano ha già totalizzato 37 giorni con temperature superiori ai 30 gradi dall’inizio dell’anno. In climatologia questa soglia identifica un “giorno caldo”: rispetto a circa quarant’anni fa, quando nel Nord Italia se ne contavano mediamente una ventina all’anno, oggi la media è raddoppiata, con annate che arrivano fino a 70-80 giornate.
Per la seconda metà di luglio le previsioni indicano una fase particolarmente intensa, con massime prossime ai 40 gradi su diverse aree della penisola e valori anche superiori nelle zone interne di Sardegna e Sicilia. Si tratta però di una previsione meteorologica e non di un dato già osservato.
Le proiezioni stagionali richiamate da Meteored Italia suggeriscono che il caldo possa continuare anche nelle settimane successive, proprio in avvicinamento alla tradizionale canicola di inizio agosto, il periodo che dal punto di vista climatico è normalmente il più caldo dell’anno.



