Per diverse settimane bambini e ragazzi tra i 6 e i 12 anni hanno preso parte a laboratori dedicati all’ambiente, all’alimentazione e al rispetto del creato grazie al progetto “R-Estate Insieme 2026”, promosso dagli operatori del Servizio civile di Confcooperative territoriale Ragusa in collaborazione con la parrocchia San Giuseppe Artigiano. L’iniziativa si è conclusa nei giorni scorsi con l’ultimo appuntamento del calendario, chiudendo un percorso educativo incentrato sulla sostenibilità e sulla cittadinanza attiva.
L’attività ha coinvolto i volontari impegnati nei progetti di servizio civile “Il nostro mare, bene comune”, “Cooperazione energia rinnovata” e “Germogli nuovi”, che hanno organizzato incontri e laboratori rivolti ai più piccoli. I temi affrontati hanno spaziato dalla tutela del mare al riciclo, fino alla promozione di una corretta alimentazione, con un approccio pratico pensato per favorire la partecipazione dei bambini.
Un percorso educativo tra ambiente e valori
Le attività sono state sviluppate seguendo un’impostazione ispirata ai principi della Laudato Si’ di Papa Francesco e al messaggio francescano della cura del creato, richiamato anche dalla ricorrenza degli ottocento anni dalla morte di San Francesco d’Assisi. L’obiettivo era offrire occasioni di apprendimento che collegassero il rispetto dell’ambiente ai comportamenti quotidiani.
Secondo quanto riferito da Confcooperative territoriale Ragusa, il progetto ha registrato una partecipazione costante dei bambini, mentre le famiglie hanno espresso apprezzamento per i contenuti proposti durante il Grest.
Il ruolo del Servizio civile
Per il presidente di Confcooperative Ragusa, Luca Campisi, l’iniziativa ha rappresentato un’occasione per unire educazione civica e sensibilità ambientale. «Il progetto ha permesso di unire il senso civico e ambientale con la dimensione cristiana del rispetto per il creato», ha dichiarato, sottolineando anche la capacità degli operatori di coinvolgere i partecipanti.
Sulla stessa linea la referente dell’area di Ragusa del Servizio civile Confcooperative, Giusy Cavallo, secondo cui «sensibilizzare i più giovani al rispetto dell’ambiente significa investire sul futuro della comunità». Cavallo ha evidenziato come il percorso abbia mostrato il valore della cooperazione come strumento educativo capace di coniugare impegno sociale e crescita personale.
L’esperienza si inserisce nel percorso formativo dei volontari del Servizio civile, che hanno trasformato le attività estive in un’occasione di educazione ambientale, promozione della partecipazione e sviluppo di comportamenti orientati alla tutela del territorio.



