Un modello alimentare ispirato alla tradizione orientale privilegia cereali, verdure e cotture semplici. Ecco come è strutturato il menù e quali sono gli aspetti da considerare secondo le raccomandazioni nutrizionali.
Negli ultimi anni la dieta cinese, conosciuta anche come dieta del Tao, ha suscitato interesse tra chi cerca un regime alimentare diverso dai tradizionali programmi dimagranti basati sul conteggio delle calorie. Più che sul calcolo dell’apporto energetico, questo modello alimentare punta sulla selezione degli alimenti e sull’equilibrio tra i diversi gruppi nutrizionali, prendendo ispirazione da alcuni principi della tradizione alimentare cinese.
L’impostazione della dieta prevede una netta prevalenza di cereali, che dovrebbero rappresentare circa la metà dell’alimentazione quotidiana. La restante parte viene suddivisa tra alimenti di origine animale, verdure e frutta, con un’attenzione particolare alla varietà e a metodi di cottura leggeri come la cottura al vapore.
Tra le indicazioni generalmente associate a questo schema alimentare figurano anche la preferenza per cibi consumati a temperatura ambiente o comunque non estremamente caldi o freddi, la limitazione di grassi animali, salumi, prodotti ricchi di lieviti e latticini e l’utilizzo moderato dell’olio extravergine di oliva come principale condimento.
Come è organizzato il menù settimanale
Il piano alimentare alterna fonti di carboidrati complessi, proteine animali e vegetali e abbondanti porzioni di verdure.
La giornata inizia generalmente con una colazione composta da fette biscottate, gallette o biscotti integrali accompagnati da marmellata e bevande vegetali come latte di soia, di riso o di mandorla.
A pranzo trovano spazio riso, pasta, farro o spaghetti di riso insieme a pesce, carne magra, tofu o legumi, sempre accompagnati da verdure.
La cena propone frequentemente zuppe di cereali e verdure, minestroni, pesce cotto al vapore oppure carni magre con contorni vegetali, mantenendo una distribuzione equilibrata dei principali nutrienti.
I principi alla base della dieta del Tao
L’obiettivo dichiarato di questo approccio è favorire un’alimentazione equilibrata attraverso la qualità degli alimenti piuttosto che il conteggio delle calorie. Secondo la tradizione da cui prende ispirazione, una corretta combinazione dei cibi contribuirebbe a sostenere le normali funzioni metaboliche dell’organismo.
È opportuno ricordare, tuttavia, che le evidenze scientifiche oggi disponibili non consentono di affermare che la dieta del Tao sia superiore ad altri modelli alimentari equilibrati per la perdita di peso. Il dimagrimento dipende infatti da numerosi fattori, tra cui il bilancio energetico complessivo, l’attività fisica, lo stile di vita e le caratteristiche individuali.
Il menù della settimana
Lunedì
- Colazione: fette biscottate o gallette con marmellata e latte vegetale.
- Pranzo: riso con piselli, manzo e broccoli.
- Cena: minestrone con legumi e mais.
Martedì
- Colazione: gallette o fette biscottate con latte di riso.
- Pranzo: pasta con verdure e pesce al vapore.
- Cena: riso bianco con pollo e germogli.
Mercoledì
- Colazione: biscotti ai cereali o fette biscottate.
- Pranzo: farro, tonno al naturale e verdure.
- Cena: riso alla cantonese.
Giovedì
- Colazione: biscotti integrali e latte di soia.
- Pranzo: spaghetti di riso con carne ai ferri e verdure.
- Cena: zuppa di cereali, pesce al vapore, broccoli e carote.
Venerdì
- Colazione: fette biscottate con marmellata e tè o latte di soia.
- Pranzo: riso con carote, soia e fagiolini.
- Cena: pasta con verdure e anatra al forno.
Sabato
- Colazione: fette biscottate con marmellata.
- Pranzo: ravioli cinesi al vapore e costine di agnello.
- Cena: polpette di manzo al vapore e pane azzimo.
Domenica
- Colazione: biscotti integrali con latte vegetale.
- Pranzo: pasta con gamberetti al vapore, tofu e verdure.
- Cena: zuppa di cereali con merluzzo o sogliola e contorno di broccoli e carote.
Prima di adottare qualsiasi dieta
Qualunque regime alimentare finalizzato alla perdita di peso dovrebbe essere personalizzato in base all’età, allo stato di salute, al livello di attività fisica e alle eventuali patologie presenti. Per questo motivo è consigliabile confrontarsi con un medico o con un biologo nutrizionista prima di modificare in modo significativo la propria alimentazione.



