Un’installazione artistica ispirata alla Porta della Bellezza è stata inaugurata all’Istituto Educativo Assistenziale Mary Poppins di Librino, a Catania, nell’ambito dell’iniziativa “Apriamo le porte alla bellezza”. Il progetto, promosso con il patrocinio del Comune di Catania, nasce con l’obiettivo di utilizzare il linguaggio dell’arte come strumento educativo, favorendo inclusione sociale, partecipazione civica e diffusione della cultura della legalità tra i più giovani.
La nuova mini Porta della Bellezza è stata realizzata con il coinvolgimento dei bambini dell’istituto, guidati dal giovane artista dell’Accademia di Belle Arti Agatino Leone e con la supervisione del docente Filippo Messina. All’inaugurazione hanno preso parte l’assessore comunale ai Servizi Sociali Serena Spoto, rappresentanti delle istituzioni, del mondo scolastico, della Chiesa e dell’associazionismo cittadino.
L’iniziativa si è svolta negli spazi adiacenti a Piazza Resurrezione del Signore, accompagnata dall’esibizione dell’ensemble di ottoni del Conservatorio “Vincenzo Bellini” di Catania e da attività dedicate ai più piccoli. L’intento dichiarato è quello di valorizzare il quartiere attraverso un percorso culturale capace di rafforzare il senso di appartenenza alla comunità e offrire occasioni di crescita ai minori.
Tra gli ospiti erano presenti anche il mecenate Antonio Presti, ideatore della Porta della Bellezza di Librino, il presidente del Consiglio comunale Sebastiano Anastasi, il presidente della VI Municipalità Francesco Valenti, il presidente del Conservatorio Carmelo Galati, il direttore dell’ensemble Giovanni Anastasio, la dirigente scolastica Agata Pappalardo, oltre a rappresentanti dei servizi sociali e della comunità religiosa del quartiere. Nel corso dell’incontro è stato ribadito il valore dell’impegno condiviso tra istituzioni, scuola, famiglie e associazioni nel sostenere il percorso educativo dei bambini.
Al centro dell’opera compare la figura in terracotta di Mary Poppins, collocata su una parete blu scelta come simbolo di mare e speranza. Secondo la presidente dell’istituto, Anna Pennisi, la figura rappresenta “la forza del cambiamento, la forza di volontà e il potere salvifico dell’immaginazione”, elementi che possono aiutare i giovani ad affrontare anche le situazioni più difficili.
Pennisi ha inoltre sottolineato come l’istituto porti avanti da oltre vent’anni un’attività educativa orientata alla promozione dei valori della legalità, della lealtà e dell’inclusione sociale. Rivolgendosi ai numerosi partecipanti all’evento, ha definito la nuova installazione il risultato della collaborazione tra istituzioni, scuola, Chiesa, associazioni e cittadini, evidenziando come “la bellezza non è un elemento decorativo ma uno straordinario strumento educativo”.



