C’è stato un vincitore, ma non per effetto del risultato sportivo. A Catania, dove si è conclusa la terza edizione del Light Revolution Summer Camp, il tradizionale triangolare internazionale di Light Contact si è chiuso con un equilibrio assoluto tra Italia, Polonia e Sicilia. Le tre rappresentative hanno terminato la competizione con lo stesso numero di vittorie e, al termine degli incontri, organizzatori, tecnici e delegazioni hanno deciso di attribuire il primo posto alla squadra polacca come gesto di fair play e ospitalità, trasformando il torneo in un messaggio che ha superato il semplice valore agonistico.
L’iniziativa, promossa dal Revolution Team in collaborazione con Federkombat Sicilia e con il patrocinio del Comune di Catania, ha riunito per una settimana atleti e tecnici provenienti da Italia, Polonia, Norvegia, Algeria e Marocco. Gli allenamenti si sono svolti tra la Plaia, il Boschetto e il Pala Fijlkam, confermando il carattere internazionale dell’appuntamento.
Il triangolare conclusivo ha visto affrontarsi le selezioni di Italia, Polonia e Sicilia in nove incontri che hanno evidenziato un sostanziale equilibrio tecnico. Nessuna squadra è riuscita a prevalere sulle altre e la classifica finale è rimasta perfettamente in parità.
A quel punto è arrivata la decisione condivisa dalle delegazioni. La Polonia è stata premiata con il primo posto, mentre l’Italia ha chiuso seconda e la Sicilia, rappresentativa ospitante, ha scelto simbolicamente la terza posizione. Una scelta accolta dagli applausi del pubblico presente.
Damiano Tramontana ha spiegato che il camp gli ha lasciato soddisfazione non solo sul piano sportivo ma anche umano. «Quando abbiamo visto che le tre squadre avevano chiuso con lo stesso punteggio ci siamo guardati negli occhi e abbiamo deciso di premiare la Polonia. Noi siciliani sappiamo cosa significa ospitalità e volevamo lasciare ai nostri amici il ricordo più bello di questa esperienza», ha dichiarato, aggiungendo di essere ora concentrato sulla difesa del titolo mondiale e sull’obiettivo di conquistare la cintura iridata del Total Combat.
Per Manuel Nordio, l’edizione 2026 conferma la crescita internazionale del progetto. Il tecnico ha evidenziato l’arrivo, per la prima volta, di rappresentative africane come Algeria e Marocco, sottolineando come altre delegazioni non abbiano potuto partecipare esclusivamente per problemi legati ai visti.
Anche il tecnico della Nazionale italiana, Ivan Sciolla, ha posto l’accento sull’aspetto educativo della manifestazione. «Sul tatami si combatte con intensità, ma appena termina il confronto ci si abbraccia», ha osservato, evidenziando come il camp favorisca la nascita di rapporti che proseguono anche oltre l’evento sportivo.
Un giudizio positivo è arrivato anche dal presidente di Federkombat Sicilia, Carmelo Strano, che ha ringraziato il Pala Fijlkam per l’ospitalità e ha indicato nel gesto conclusivo del triangolare una sintesi dei valori di rispetto, amicizia e condivisione che caratterizzano la disciplina.



