Per chi ha vecchie cartelle del bollo auto, si apre la possibilità di ridurre il peso del debito. La nuova definizione agevolata riguarda i carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023, ma l’applicazione non sarà automatica: ogni Regione dovrà decidere se aderire alla misura entro il 31 luglio 2026.
Se l’ente territoriale sceglierà di partecipare, i contribuenti potranno estinguere il debito pagando l’imposta originaria e le spese di notifica e riscossione, senza sanzioni e interessi maturati nel tempo.
Il bollo auto è un tributo regionale e proprio questa caratteristica rende l’adesione alla rottamazione diversa rispetto ad altri debiti fiscali gestiti direttamente dallo Stato. L’effettiva possibilità di beneficiare dello sconto dipenderà quindi dalla decisione assunta dalla propria Regione.
Cosa prevede la definizione agevolata
La misura interessa esclusivamente le cartelle già affidate all’Agenzia delle Entrate-Riscossione nel periodo compreso tra il 2000 e il 2023.
Per i contribuenti ammessi sarà possibile eliminare gran parte degli oneri accessori accumulati negli anni. Restano invece dovuti:
- l’importo originario del bollo auto;
- le spese di notifica;
- gli eventuali costi di riscossione previsti.
L’eliminazione di sanzioni e interessi può ridurre sensibilmente il valore complessivo della cartella, soprattutto per i debiti più datati.
Le scadenze da rispettare
Il calendario della misura si sviluppa in più fasi.
Le Regioni dovranno comunicare la propria adesione entro il 31 luglio 2026. Solo dopo questa decisione i contribuenti interessati potranno presentare domanda.
Le richieste saranno trasmesse tra il 16 ottobre e il 15 dicembre 2026, secondo le modalità che saranno pubblicate dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Chi aderirà potrà scegliere tra:
- pagamento in un’unica soluzione entro il 31 marzo 2027;
- pagamento rateale fino a 54 rate bimestrali.
Sulla rateizzazione è previsto un interesse annuo del 3%.
Chi può accedere e chi resta escluso
La definizione agevolata non riguarda tutti i bolli auto non pagati.
Sono esclusi:
- i tributi ancora pagabili spontaneamente e non iscritti a ruolo;
- i debiti che non sono stati affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione entro i termini previsti;
- le posizioni che restano ancora nella gestione diretta della Regione.
Per verificare se il proprio debito rientra tra quelli definibili sarà necessario controllare la posizione nell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione e seguire le comunicazioni della Regione di appartenenza.
La possibilità di aderire dipenderà infatti sia dalla data di affidamento della cartella sia dalla scelta dell’ente regionale.
Per questo motivo gli automobilisti con pendenze pregresse sono chiamati a monitorare le decisioni della propria amministrazione regionale prima di programmare l’adesione alla misura.




