Un uomo di 50 anni, di origine francese, è stato arrestato dai Carabinieri dopo il ritrovamento di armi, munizioni e due bombe a mano all’interno di un casolare nelle campagne di Testa dell’Acqua, nel Siracusano. L’operazione, condotta dai militari delle Stazioni di Testa dell’Acqua, Avola e Buscemi con il supporto dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Sicilia, ha portato al sequestro di materiale ritenuto detenuto illegalmente. L’uomo è stato trasferito nel carcere di Siracusa, mentre proseguono gli accertamenti sulla provenienza delle armi.
L’intervento è scattato nel corso di una perquisizione eseguita presso l’immobile utilizzato dal cinquantenne. Durante le verifiche i militari hanno rinvenuto un fucile monocanna calibro 12, una rivoltella a sei colpi, numerose munizioni di diverso calibro e tre placche distintive, oltre a due bombe a mano di fabbricazione francese, considerate materiale soggetto a una disciplina particolarmente rigorosa.
Secondo quanto emerso, l’uomo è stato arrestato in flagranza di reato con l’accusa di detenzione illegale di armi e munizioni e di violazione della normativa relativa al possesso di munizionamento da guerra. Al termine delle formalità di rito è stato accompagnato alla Casa Circondariale “Cavadonna” di Siracusa, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
La presenza di ordigni esplosivi rappresenta l’aspetto più rilevante dell’operazione investigativa. Il materiale rinvenuto è stato posto sotto sequestro e sarà sottoposto agli accertamenti tecnici necessari per stabilirne origine, eventuale provenienza illecita e possibile utilizzo.
Le indagini, infatti, non si considerano concluse. Gli investigatori stanno svolgendo ulteriori verifiche per ricostruire la provenienza delle armi e delle munizioni sequestrate e accertare se vi siano eventuali collegamenti con altri episodi o persone. Al momento non sono stati resi noti ulteriori elementi sull’inchiesta, che resta in corso.



