Riceviamo e pubblichiamo volentieri la recensione sul film “L’Odissea” di Christopher Nolan a firma di Pietro Storniolo di Pozzallo. “L’ultimo film di Christofer Nolan ci proietta nel mondo classico, nella battaglia della conquista di Troia e nel ruolo che Ulisse svolse per la risoluzione di quella prima guerra contemporanea.
Una visione critica e feroce, una narrazione spettacolare e introspettiva adatta ai momenti tragici e storici che stiamo vivendo. Qualcuno fa notare che il film riproduce eventi lontani ma con l’occhio di chi sta governando il mondo in questo momento, con la critica spietata e velata (non troppo) sulle vicende attuali che narrano continuamente di guerre senza fine, di lotte per il potere, di distruzione e morte.
Le offese agli dei sono uno dei temi (fra cui l’accoglienza dello straniero) di cui il film è incastonato. Offese che determinano reazioni violente, con presenze di mostri, infamie subdole, mancanza di onore e falsità varie, e non alleggeriscono le vicende umane narrate, anzi diventano un monito per una realtà piena di furberie, contraddizioni e di esclusioni. Una realtà che i personaggi della storia fanno fatica a vivere.
Il regista si affida ad un grande attore come Matt Damon che riesce a immedesimarsi nel personaggio in maniera stupefacente. La sua persona è pervasa dal suo ruolo. Si avverte la pesantezza dei suoi pensieri, delle problematiche da affrontare, delle incertezze e delle riflessioni e decisioni che deve prendere. Tutto il suo corpo sembra partecipare a questi suoi pensieri. Le potenzialità espressive del corpo, la forza che riesce a sprigionare – un esempio ne è la scena del canto delle sirene- che si lascia sedurre evidenziano la grande tristezza. Ulisse abbandona il cinismo di fronte alle atrocità che vede e che subisce – la distruzione di Troia – come fossero eventi che non erano stati pensati e valutati nella giusta misura e di cui si sente responsabile di fronte agli Dei e alla natura.
Sono tanti i temi che vengono narrati, analizzati, trattati e ai quali Nolan non dà risposte preconfezionate.
Alla questione della guerra, le vicende e il tradimento di Sinone che garantisce la realizzazione del progetto del cavallo di legno da trasportare all’interno delle mura, l’abbandono sofferto di Penelope, le tante vicende (anche amorose) che lo allontanano da Itaca, l’abbandono dei suoi uomini, sono intrecciati con tutta l’esistenza del personaggio incaricato dagli eventi di decidere.
L’ Odissea è un film di straordinaria durezza, un ritratto fragile ed esistenzialista di un Ulisse problematico. Un uomo dei nostri tempi con tutte le sue debolezze e complessità. Non mancano elementi di romantico furore, di uno struggente stato esistenziale, ma anche di una narrazione superficiale.
Emerge fra le righe un elogio alla tenerezza, all’amore, all’indecisione, alle responsabilità e all’accoglienza.
L’ ODISSEA è UN COLOSSAL dei nostri giorni, è un’opera sospesa in due dimensioni (di leggerezza, di drammaticità) che trova in Matt Damon un personaggio ideale per interpretarlo. Pietro Storniolo – agosto 2026″




