Due strutture ricettive di Ragusa ospitano da oggi spazi dedicati a Goliarda Sapienza e Sibilla Aleramo, trasformando alcune camere in luoghi dove l’accoglienza si intreccia con la promozione della lettura e della memoria culturale. L’iniziativa, presentata ieri con due cerimonie ufficiali, punta a rendere più accessibili le opere di due protagoniste della letteratura italiana, inserendo libri e materiali dedicati all’interno degli ambienti destinati agli ospiti.
Le “Camere d’autrice” sono state realizzate al Poggio del Sole Resort, dove è stata intitolata una stanza a Goliarda Sapienza, e alla Tenuta Chiaramonte, che ospita invece la camera dedicata a Sibilla Aleramo. Gli spazi sono stati allestiti con volumi delle due scrittrici e materiali di approfondimento, con l’obiettivo di offrire ai visitatori un’occasione di conoscenza attraverso la permanenza nelle strutture.
Il progetto, intitolato “Abitare la parola, lasciare traccia”, nasce dalla collaborazione tra la Consulta Femminile del Comune di Ragusa e l’Assessorato comunale alle Pari Opportunità, nell’ambito del percorso promosso dall’associazione nazionale Toponomastica femminile, impegnata nella valorizzazione della presenza delle donne nella memoria pubblica.
Secondo la presidente della Consulta Femminile, Gianna Miceli, l’iniziativa intende portare la cultura anche nei luoghi dell’ospitalità. «Abbiamo scelto di dedicare queste strutture, luoghi di passaggio e di svago, a un valore aggiunto: la cultura», ha affermato, sottolineando come la presenza delle opere di Sapienza e Aleramo possa contribuire a rendere più visibile il ruolo delle donne nella storia e nella società.
Per l’assessora alle Pari Opportunità Elvira Adamo, il progetto rappresenta il risultato di una collaborazione tra istituzioni e Consulta con l’obiettivo di mantenere viva la memoria di due autrici che hanno avuto un ruolo significativo nel dibattito sui diritti delle donne. «Non dobbiamo dimenticarle se vogliamo costruire il futuro», ha dichiarato.
Le due scrittrici condividono percorsi diversi ma accomunati dall’attenzione ai temi della libertà femminile, dell’autodeterminazione e della critica ai modelli sociali del loro tempo. Durante la presentazione è stato dedicato un approfondimento a Goliarda Sapienza, illustrata dalla giornalista e scrittrice Antonella Bolelli Ferrera, che ne ha ricordato il profilo umano e letterario, soffermandosi anche sul valore de “L’arte della gioia”, romanzo diventato negli anni un punto di riferimento della narrativa italiana contemporanea.
Un ulteriore momento è stato riservato alla figura di Sibilla Aleramo, autrice di “Una donna”, opera pubblicata nel 1906 e considerata tra i testi che hanno contribuito ad aprire una riflessione sul ruolo femminile nella società italiana del Novecento.
Con questa iniziativa, le strutture ricettive coinvolte ampliano la loro funzione, affiancando all’ospitalità un percorso culturale che rende le opere delle due autrici disponibili ai visitatori e inserisce la letteratura negli spazi della quotidianità.




