L’aeroporto di Catania è chiuso al traffico aereo fino alle 16 di giovedì 13 agosto. La causa è l’attività eruttiva dell’Etna, che ha generato una nube di cenere vulcanica tale da rendere impraticabili alcune porzioni dello spazio aereo circostante lo scalo. Tutti i voli in partenza e in arrivo sono sospesi.
La SAC, società di gestione dell’aeroporto, ha comunicato il provvedimento nelle ultime ore specificando la natura tecnica della chiusura: sono interdetti lo spazio aereo corrispondente alla nuvola a Sud-Ovest — il cosiddetto settore C1, già limitato in precedenza — e il settore B3, quest’ultimo chiuso con il nuovo provvedimento. Si tratta di un prolungamento di una restrizione già in atto, non di un blocco improvviso.
Chi ha un volo programmato per la giornata di mercoledì — in qualsiasi fascia oraria antecedente alle 16 — è invitato a non recarsi in aeroporto prima di aver verificato lo stato del proprio viaggio direttamente con la compagnia aerea. La SAC ha annunciato aggiornamenti nelle prossime ore: la situazione dipende dall’evoluzione dell’attività eruttiva e dalla direzione della dispersione della cenere.
Non è la prima volta che l’Etna costringe alla chiusura lo scalo catanese: episodi analoghi si sono verificati più volte negli ultimi anni, con sospensioni che in alcuni casi si sono protratte per più giorni. L’orario indicato — le 16 di giovedì — è da considerarsi un limite minimo, soggetto a revisione al ribasso o al rialzo a seconda di come si evolverà l’eruzione



