L’aeroporto di Comiso torna al centro del dibattito politico regionale, ma stavolta il pretesto è la cenere dell’Etna che da giorni sta limitando l’operatività di Fontanarossa. La deputata regionale del Movimento 5 Stelle Stefania Campo ha risposto mercoledì 12 agosto alle dichiarazioni di Nino Minardo, commissario regionale di Forza Italia, che aveva invitato a non fare «processi sommari» alla SAC e alla Regione sull’emergenza dello scalo catanese.
La replica è puntuale e parte da una domanda che Campo pone senza giri di parole: se Fontanarossa sorge accanto a uno dei vulcani più attivi d’Europa, perché dopo decenni non esiste ancora un piano strutturato per garantire la continuità del traffico aereo quando l’Etna entra in attività?
«Nessuno pretende che Schifani, Minardo o la SAC fermino le eruzioni dell’Etna», ha dichiarato Campo, «ma pretendiamo che chi governa una Regione sappia programmare». La deputata pentastellata punta il dito sulla gestione del sistema aeroportuale della Sicilia orientale nel suo complesso: ogni volta che il vulcano entra in eruzione, sostiene, migliaia di passeggeri finiscono nel caos e le strutture ricettive registrano cancellazioni a valanga. In una settimana di ferragosto, aggiunge, l’impatto sull’economia turistica è ancora più pesante.
Il nodo politico sollevato da Campo riguarda il ruolo di Comiso. Lo scalo ragusano viene tirato fuori nei momenti di crisi — esattamente come in questi giorni — e poi dimenticato appena l’emergenza rientra. «La politica scopre sempre all’ultimo minuto che a meno di cento chilometri esiste l’aeroporto di Comiso. Passata l’emergenza, Comiso torna nel dimenticatoio. Questo non è governare le emergenze: è inseguirle», ha detto la parlamentare.
Paradossalmente, Campo riconosce che Minardo è arrivato alla stessa conclusione che il M5S sostiene «da tempo»: Comiso deve essere potenziato e integrato con Catania in modo strutturale. Ma è proprio su questo punto che l’affondo si fa più diretto. Minardo non è un commentatore esterno, ricorda Campo: è il commissario del partito di maggioranza relativa che guida la Regione. Renato Schifani è presidente dal 2022 e Forza Italia, secondo la deputata, «governa e ha governato questa terra da quasi dieci anni». La domanda che chiude l’attacco è senza risposta nell’intervento: perché l’integrazione tra i due aeroporti non è stata costruita finora?
La polemica si inserisce in una settimana in cui la chiusura intermittente di Fontanarossa ha costretto centinaia di voli a dirottare o cancellare, con ricadute dirette su tutto il sistema turistico della Sicilia orientale — province di Catania, Ragusa e Siracusa in testa.



