RAGUSA – Il Torneo Carlo Acutis – Città di Ragusa entra nella fase conclusiva dopo un mese di incontri disputati nell’impianto sportivo di viale Colajanni. La manifestazione di calciotto, promossa dal centro giovanile Carlo Acutis della parrocchia del Sacro Cuore, si prepara all’ultimo atto con la finale in programma il 30 giugno al campo Ottaviano. Un appuntamento che chiuderà un’edizione caratterizzata dalla partecipazione di squadre, giovani e famiglie coinvolti nelle attività sportive organizzate durante le settimane di gara.
L’iniziativa ha visto la presenza di dodici squadre, suddivise in due gironi, impegnate in un calendario di partite che ha animato il centro sportivo cittadino. L’organizzazione è stata curata dallo staff del torneo con il contributo, tra gli altri, di Emanuele Giampiccolo e Toti Schininà.
Torneo Carlo Acutis, il percorso verso l’atto conclusivo
Il torneo nasce all’interno delle attività promosse dal centro giovanile legato alla parrocchia del Sacro Cuore e si propone come occasione di aggregazione attraverso lo sport. Nel corso delle settimane le gare hanno coinvolto non soltanto i partecipanti in campo, ma anche familiari e sostenitori presenti sugli spalti.
Secondo gli organizzatori, l’esperienza ha permesso di mettere al centro aspetti come il rispetto delle regole, la collaborazione tra compagni di squadra e la partecipazione alla vita della comunità. Elementi che hanno accompagnato lo svolgimento dell’intera competizione fino alla definizione delle squadre finaliste.
A sottolineare il valore dell’iniziativa è stato anche il parroco Marco Diara, che ha definito il torneo «non solo un appuntamento sportivo, ma un momento di comunità», evidenziando la presenza di giovani e famiglie accomunati da «entusiasmo, rispetto e spirito di squadra». Il sacerdote ha inoltre ringraziato organizzatori, volontari, arbitri e partecipanti per il contributo dato alla riuscita dell’evento.
L’attenzione si concentra ora sulla serata conclusiva. Martedì 30 giugno, al campo Ottaviano di via Colajanni, verrà assegnato il titolo dell’edizione 2026 del torneo. La finale rappresenterà il momento conclusivo di un percorso sportivo sviluppato nell’arco di un mese e che ha coinvolto una parte significativa della realtà giovanile legata alla parrocchia ragusana.



