Migliaia di persone hanno partecipato al Rito della Luce 2026 alla Piramide 38° Parallelo di Motta d’Affermo, uno degli appuntamenti più rappresentativi di Fiumara d’Arte. L’evento, organizzato in occasione del solstizio d’estate, ha richiamato visitatori da diverse aree della Sicilia e ha posto al centro una riflessione sul rapporto tra cultura, identità e futuro delle comunità locali.
L’edizione di quest’anno, intitolata “L’immensità dell’immenso”, si è svolta attorno all’opera realizzata dall’artista Mauro Staccioli, da anni simbolo del percorso di arte contemporanea che attraversa il territorio dei Nebrodi. Nel corso della giornata si sono alternati momenti artistici, esibizioni musicali e occasioni di raccoglimento che hanno coinvolto il pubblico sia all’interno sia all’esterno della struttura monumentale.
Al centro dell’iniziativa è emerso soprattutto il tema delle nuove generazioni. Secondo gli organizzatori, il patrimonio culturale e paesaggistico può rappresentare uno strumento per rafforzare il senso di appartenenza e favorire una maggiore consapevolezza del valore dei territori. Un messaggio che ha attraversato l’intera manifestazione e che si è intrecciato con il dibattito sul ruolo dell’arte nella crescita sociale delle comunità.
Antonio Presti, fondatore e promotore di Fiumara d’Arte, ha richiamato l’attenzione sulla necessità di offrire ai giovani una prospettiva culturale e civile. «Abbiamo il dovere di restituire ai giovani una visione. Educare alla bellezza significa educare alla responsabilità, al rispetto dei luoghi e alla consapevolezza del proprio valore umano», ha dichiarato durante l’evento. Presti ha inoltre auspicato un percorso normativo per la tutela del patrimonio materiale e immateriale legato all’esperienza di Fiumara d’Arte.
Rito della Luce 2026 e sviluppo del territorio
La manifestazione ha rappresentato anche un momento di confronto sul ruolo che la cultura può avere nello sviluppo delle aree interne della Sicilia. Presenti numerosi rappresentanti istituzionali, tra cui i sindaci di Motta d’Affermo, Mistretta e Nicosia, che hanno evidenziato il valore dell’iniziativa sotto il profilo culturale e turistico.
Per le amministrazioni coinvolte, il Rito della Luce continua a essere un’occasione per rafforzare il legame tra comunità, paesaggio e produzione artistica, contribuendo a mantenere alta l’attenzione su un territorio che negli anni ha costruito la propria identità anche attraverso l’arte contemporanea.
La giornata si è conclusa con il tradizionale saluto al tramonto davanti alla Piramide, gesto simbolico che ha chiuso l’edizione 2026 e dato appuntamento al prossimo anno.



