Alla vigilia dell’inaugurazione del nuovo assetto di piazza Cavour a Scoglitti, prevista per il 25 giugno, si riaccende il dibattito sul verde pubblico nel territorio di Vittoria. A sollevare la questione è l’associazione Fare Verde Vittoria, che denuncia la progressiva riduzione delle alberature nelle principali piazze cittadine e richiama l’attenzione sul tema delle isole di calore, particolarmente sentito durante la stagione estiva.
Secondo l’associazione, negli ultimi anni diversi interventi di riqualificazione hanno interessato spazi pubblici come piazza del Popolo, piazza Gramsci, Largo Cesare de Bus e adesso piazza Cavour nella frazione marinara. Interventi che, a loro giudizio, avrebbero comportato una diminuzione delle aree ombreggiate e una presenza insufficiente di alberi maturi.
Il nodo centrale della contestazione riguarda gli effetti delle alte temperature sugli spazi urbani. Fare Verde evidenzia come panchine e aree di sosta prive di ombra naturale risultino poco fruibili durante le ore più calde e sostiene che la sostituzione di alberi adulti con esemplari di dimensioni ridotte non garantisca gli stessi benefici in termini di assorbimento degli inquinanti e mitigazione del microclima.
L’associazione Fare Verde Vittoria chiede quindi una programmazione del verde urbano che punti a incrementare la presenza di alberature e arbusti in città, evitando ulteriori riduzioni del patrimonio esistente. Nel documento diffuso alla stampa viene sottolineata la necessità di adottare soluzioni considerate più sostenibili rispetto a un aumento delle superfici pavimentate.
Il tema delle isole di calore urbane è oggetto di studi e raccomandazioni anche a livello nazionale e internazionale. La presenza di alberi e aree verdi viene indicata come uno degli strumenti per migliorare il comfort climatico e ridurre gli effetti delle temperature elevate nelle aree densamente urbanizzate.
La riqualificazione di piazza Cavour sarà inaugurata il 25 giugno. Sul progetto interviene dunque anche il confronto sulla gestione del verde e sulla necessità di coniugare il rinnovamento degli spazi pubblici con le esigenze ambientali e di vivibilità della città.



