Un orologio da circa 15 mila euro sottratto durante i controlli di sicurezza dell’aeroporto di Catania e recuperato poche ore dopo grazie alla collaborazione tra gli agenti della polizia di frontiera di Catania e quelli di Milano Linate. Un uomo di 73 anni è stato denunciato con l’accusa di furto aggravato dopo essere stato individuato e fermato una volta atterrato nel capoluogo lombardo.
La vicenda è emersa in seguito alla denuncia presentata dal proprietario dell’orologio, che si era accorto della scomparsa dell’oggetto dopo il passaggio ai varchi di sicurezza dello scalo etneo. Da quel momento sono partiti gli accertamenti degli investigatori.
L’analisi dei sistemi di videosorveglianza ha consentito agli agenti di ricostruire quanto accaduto. Secondo quanto emerso, il 73enne aveva già recuperato dalla propria vaschetta gli effetti personali utilizzati per il controllo ai raggi X quando avrebbe notato, nel contenitore accanto, il costoso orologio appartenente a un altro passeggero.
Con un gesto rapido, immortalato dalle telecamere, l’uomo avrebbe indossato l’oggetto e si sarebbe diretto verso il gate d’imbarco, salendo su un volo diretto a Milano Linate. Le immagini raccolte dagli investigatori hanno permesso di identificarlo e di trasmettere immediatamente ai colleghi dello scalo milanese una descrizione dettagliata e alcuni fotogrammi del furto.
Una volta arrivato a destinazione, il passeggero è stato intercettato dagli agenti della polizia di frontiera di Linate. L’uomo è stato quindi bloccato e denunciato per furto aggravato.
L’orologio, del valore stimato di circa 15 mila euro, è stato recuperato e restituito al legittimo proprietario. L’episodio conferma l’importanza delle telecamere di sorveglianza e del coordinamento tra i diversi uffici di polizia negli aeroporti italiani, strumenti che hanno consentito di risolvere rapidamente il caso e di recuperare il bene sottratto.



