Le crescenti incursioni dei cinghiali nelle campagne siciliane spingono la politica regionale a intervenire con nuove misure a sostegno del comparto agricolo. All’Assemblea Regionale Siciliana è stato depositato un disegno di legge che punta a rafforzare gli strumenti di tutela economica per le imprese colpite dai danni causati dalla fauna selvatica, prevedendo sia risarcimenti sia incentivi per la prevenzione.
L’iniziativa porta la firma del deputato regionale Ignazio Abbate insieme ai parlamentari Pace, Auteri, Marchetta e Messina. Il testo interviene sull’articolo 7 della legge regionale 33 del 1997 e attribuisce un ruolo centrale all’Assessorato regionale dell’Agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea.
La proposta nasce dall’aumento della presenza dei cinghiali, fenomeno che secondo i promotori sta provocando conseguenze sempre più pesanti per le aziende agricole e zootecniche. La proliferazione degli animali selvatici, viene sottolineato, comporta la distruzione di raccolti e pascoli, aggravando le difficoltà di un settore già alle prese con diverse criticità.
Emergenza cinghiali in Sicilia, cosa prevede il disegno di legge
Tra i punti principali figura la possibilità di riconoscere indennizzi dal 10% al 100% del danno accertato sulla produzione lorda vendibile delle imprese agricole. Sono previsti anche contributi fino all’80% delle spese sostenute per il ripristino di opere e recinzioni danneggiate destinate alla protezione del patrimonio zootecnico.
Un aspetto centrale del provvedimento riguarda però la prevenzione. La metà dell’indennizzo eventualmente erogato dovrà essere destinata alla realizzazione o al potenziamento di sistemi di difesa come recinzioni perimetrali, barriere protettive per alberi e arbusti e l’acquisto di cani da guardiania. Parallelamente, l’assessorato potrà concedere aiuti specifici per finanziare queste misure.
Secondo Ignazio Abbate, la crescita della fauna selvatica «non è più solo un problema ambientale, ma una vera emergenza economica e sociale» e le aziende agricole «non possono essere lasciate sole». Il presidente della I Commissione dell’Ars ha chiesto un esame rapido del testo da parte del Parlamento regionale.
L’iter legislativo è ora affidato all’Assemblea Regionale Siciliana, chiamata a valutare il provvedimento che punta a coniugare sostegno economico e interventi di prevenzione contro i danni provocati dai cinghiali.




