Ragusa e Scicli ospitano in queste ore Cesare Bocci, attore protagonista della fiction Il Commissario Montalbano, impegnato in una serie di appuntamenti legati alla promozione del territorio del Sud-Est siciliano. Dopo la visita a Ragusa Ibla insieme a giornalisti di testate nazionali, sabato 20 giugno l’attore sarà a Scicli per la presentazione di una nuova serie di podcast dedicati ai luoghi simbolo dell’area di Enjoy Barocco.
La tappa ragusana ha visto Bocci passeggiare nel centro storico di Ibla insieme al sindaco di Ragusa e ai partecipanti di un press tour organizzato in collaborazione con GAL Terra Barocca. Il primo cittadino ha riferito che l’attore ha riconosciuto i luoghi già frequentati in passato, soffermandosi anche sui restauri e sugli interventi realizzati negli ultimi anni.

Il nuovo appuntamento è previsto sabato 20 giugno alle 11 al MACC – Museo Arte Contemporanea del Carmine di Scicli, dove sarà presentata “La destinazione turistica raccontata”, serie di podcast realizzata da Loquis e dedicata ai principali luoghi di interesse dell’area di Enjoy Barocco. L’iniziativa è promossa da Enjoy Barocco South East Sicily – GAL Terra Barocca con il contributo del Libero Consorzio Comunale di Ragusa e il supporto dei Comuni di Ragusa, Modica, Scicli, Santa Croce Camerina e Ispica, oltre alla collaborazione della Fondazione Bapr e di sponsor locali.
Cesare Bocci a Scicli per i podcast di Enjoy Barocco
La presenza dell’attore marchigiano, conosciuto dal grande pubblico anche per il ruolo di Mimì Augello nella serie televisiva ispirata ai romanzi di Andrea Camilleri, si inserisce in una serie di iniziative che puntano a valorizzare il patrimonio culturale e paesaggistico del territorio ibleo attraverso nuovi strumenti di comunicazione.
L’incontro in programma al MACC sarà dedicato alla presentazione del progetto audio, pensato per raccontare alcuni dei luoghi più rappresentativi dell’area barocca del Sud-Est siciliano.
Tra le dichiarazioni raccolte durante la visita a Ragusa, il sindaco ha riferito che Bocci ha osservato con attenzione le novità e i restauri effettuati a Ibla, sottolineando come «Non c’è scorcio o viso di Ibla che abbia dimenticato».



