VITTORIA – Un uomo di 37 anni, residente a Vittoria e già sottoposto agli arresti domiciliari per altri fatti, è stato arrestato dai Carabinieri con l’accusa di furto aggravato di energia elettrica. Il provvedimento è scattato durante un controllo effettuato dai militari nel territorio cittadino, nell’ambito delle attività di vigilanza e contrasto ai reati contro il patrimonio. La vicenda ha portato alla scoperta di un presunto sistema che avrebbe consentito di utilizzare energia elettrica senza che i consumi venissero regolarmente registrati.
Secondo quanto ricostruito dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Vittoria, durante una verifica nell’abitazione dell’uomo sarebbero emerse anomalie sul contatore elettrico. Gli accertamenti avrebbero evidenziato una manomissione del sistema di misurazione e la presenza di un collegamento abusivo realizzato per aggirare il conteggio dei consumi.
Per verificare la situazione è stato richiesto l’intervento di tecnici della società che gestisce la fornitura elettrica. Il personale specializzato ha provveduto al ripristino del corretto funzionamento del misuratore dopo aver constatato le irregolarità riscontrate dai Carabinieri.
L’uomo è stato quindi arrestato in flagranza di reato e posto nuovamente agli arresti domiciliari su disposizione dell’autorità giudiziaria, in attesa dell’udienza di convalida. Successivamente il Tribunale di Ragusa ha convalidato l’arresto per il reato contestato, disponendo però la liberazione relativamente a questo capo d’imputazione in vista delle successive fasi del procedimento.
Terminata l’udienza, il trentasettenne è stato riaccompagnato presso la propria abitazione, dove continua a scontare la misura degli arresti domiciliari già in corso per altre vicende giudiziarie.
La posizione dell’indagato resta comunque al vaglio dell’autorità giudiziaria. Come previsto dall’ordinamento, la sua eventuale responsabilità penale dovrà essere accertata nel corso del procedimento e attraverso il pieno contraddittorio tra le parti.



