A meno di due settimane dalla scadenza prevista dalla legge, torna al centro del confronto politico a Modica il tema della Rottamazione Quinquies. I Consiglieri Comunali di opposizione DC, Siamo Modica e Radici Iblee chiedono all’amministrazione di portare rapidamente in aula la delibera necessaria per consentire l’adesione del Comune alla misura che riguarda i carichi affidati alla riscossione tra il 2000 e il 2023. La questione assume particolare rilievo perché, secondo quanto riportato dagli stessi consiglieri, il Consiglio comunale aveva già approvato all’unanimità una mozione favorevole lo scorso 23 febbraio.
Nel documento diffuso nelle ultime ore viene ricordato che la Legge n. 88 del 22 maggio 2026 ha esteso l’applicazione della rottamazione quinquies anche agli enti locali. I firmatari sostengono che il Comune non abbia ancora adottato gli atti necessari per rendere operativa l’adesione, nonostante la scadenza fissata al 30 giugno 2026. Viene inoltre richiamata un’interrogazione protocollata il 18 maggio per conoscere lo stato dell’iter amministrativo, sulla quale, secondo quanto riferito, non sarebbe ancora arrivata una risposta ufficiale.
Rottamazione Quinquies, cosa cambia per cittadini e imprese
La misura consentirebbe ai contribuenti di definire i debiti relativi a tributi comunali pagando il solo importo principale, con l’azzeramento di sanzioni, interessi di mora e aggio. Il pagamento potrebbe avvenire in un’unica soluzione oppure attraverso un piano rateale fino a 54 rate bimestrali. Le domande, secondo la normativa richiamata nel documento, dovrebbero essere presentate tra il 16 ottobre e il 15 dicembre 2026.
Tra gli effetti indicati dai promotori dell’iniziativa figurano anche la sospensione di nuove procedure cautelari ed esecutive per chi aderisce alla definizione agevolata e, per le imprese, la possibilità di superare alcune condizioni di inadempienza che possono incidere sull’accesso a gare e benefici pubblici.
Le ricadute per il Comune
Secondo i consiglieri di opposizione, l’adesione potrebbe produrre effetti positivi anche sulle finanze dell’ente, consentendo il recupero di crediti difficilmente esigibili. Un aspetto considerato particolarmente significativo alla luce della situazione di dissesto finanziario che interessa il Comune di Modica.
Nel testo vengono inoltre indicati alcuni passaggi ritenuti indispensabili: l’approvazione della delibera consiliare, la comunicazione all’agente della riscossione, individuato in Creset, e il coordinamento con l’Organo Straordinario di Liquidazione per le posizioni antecedenti al dissesto.
Resta infine aperta la questione dei tempi. Sebbene in Parlamento sia stata avanzata una proposta di proroga al 31 luglio, al momento l’unico termine certo resta quello del 30 giugno 2026. Da qui la richiesta rivolta all’amministrazione comunale di accelerare l’iter e portare la proposta di adesione all’esame del Consiglio comunale prima della scadenza prevista dalla normativa.



