Un gruppo di residenti e titolari di strutture ricettive di Pozzallo ha presentato una formale diffida indirizzata al sindaco Roberto Ammatuna e, per conoscenza, alla Procura della Repubblica di Ragusa, alla Prefettura e ad altre autorità competenti, chiedendo controlli più incisivi su emissioni sonore, occupazione degli spazi pubblici e rispetto delle autorizzazioni. L’iniziativa, datata 14 giugno 2026, punta a tutelare la vivibilità del centro cittadino e l’immagine turistica della località.
Secondo quanto riportato nel documento, le criticità riguarderebbero alcune attività del centro storico e dei lungomari, dove verrebbero organizzati eventi musicali con impianti di amplificazione oltre gli orari consentiti e, secondo i firmatari, talvolta senza le necessarie autorizzazioni previste per i pubblici spettacoli. Si tratta di segnalazioni contenute nella diffida e che richiedono eventuali verifiche da parte degli enti competenti.
Controlli richiesti per il turismo di Pozzallo
Per gli operatori del settore ricettivo, il problema non riguarda soltanto il diritto al riposo dei residenti, ma anche le possibili conseguenze sul comparto turistico. L’eccessivo rumore, infatti, potrebbe incidere sull’esperienza degli ospiti e tradursi in recensioni negative o in una riduzione dell’attrattività della destinazione.
La richiesta avanzata alle istituzioni è quella di garantire un equilibrio tra l’offerta di intrattenimento serale e la qualità dell’accoglienza, elemento considerato strategico per l’economia locale.
Le contestazioni su dehors e arredi urbani
La diffida richiama anche il rispetto della normativa relativa all’occupazione del suolo pubblico. I firmatari segnalano che, in alcuni punti della città, dehors e arredi mobili finirebbero per ostacolare il passaggio dei pedoni, interferire con le vetrine di altre attività o limitare gli accessi privati.
Nel documento viene inoltre evidenziato l’utilizzo di panchine pubbliche comunali per il servizio ai tavoli, una pratica che, secondo i sottoscrittori, ridurrebbe la disponibilità degli arredi urbani destinati alla collettività e ai visitatori.
Le richieste rivolte al Comune
La diffida sollecita tre interventi principali: verifiche tecniche sui livelli di rumore e sulla regolarità delle autorizzazioni, anche con il supporto degli enti competenti; il pieno rispetto del regolamento comunale relativo ai dehors, che disciplina anche gli intrattenimenti musicali negli spazi esterni; e un monitoraggio costante del territorio per prevenire fenomeni di abusivismo commerciale.
I firmatari dichiarano inoltre di riservarsi la possibilità di verificare la regolarità delle concessioni attraverso l’accesso agli atti amministrativi, auspicando una risposta rapida delle istituzioni in vista della stagione estiva.



