Ragusa chiude con esito positivo la XX edizione di “Moto storiche nel barocco ibleo”, terminata ieri dopo tre giornate di eventi tra i centri del territorio ibleo.
Un’edizione segnata da una novità rilevante: per la prima volta la manifestazione è entrata nel circuito nazionale Tricolore ASI, riconoscimento che valorizza il motorismo storico come patrimonio culturale e turistico.
L’evento è organizzato dal Veteran Car Club Ibleo, che ha registrato una partecipazione di equipaggi provenienti da tutta la Sicilia.
Un itinerario tra barocco, storia e comunità
La manifestazione si è aperta con una tappa simbolica a Ragusa Ibla, in occasione della festa di San Giorgio, con le moto storiche in sosta a Piazza Pola tra visitatori e fedeli.
Il percorso del sabato ha attraversato diverse località dell’altopiano ibleo:
- San Giacomo
- Monte Lauro
- Buccheri
- Giarratana
Nel pomeriggio, a Piazza Grande, si è svolta la presentazione dei modelli storici con la partecipazione del pubblico.
La giornata si è conclusa con un momento conviviale al Circolo Italia di Ragusa, dove il Veteran Car Club Ibleo ha effettuato una donazione ad ADMO, a sostegno delle attività legate alla donazione del midollo osseo.
Il passaggio verso il barocco Unesco
La giornata finale ha riportato i partecipanti in Piazza San Giovanni a Ragusa, da cui la carovana ha proseguito verso:
- Scicli
- Pozzallo
Un itinerario che ha attraversato aree riconosciute dall’UNESCO, trasformando il raduno in un viaggio tra paesaggio, cultura e patrimonio storico.
Un riconoscimento che rafforza il progetto
L’ingresso nel circuito ASI Tricolore rappresenta un passaggio significativo per la manifestazione, che consolida così il proprio ruolo nel panorama del motorismo storico nazionale.
Le moto d’epoca hanno attraversato l’intero territorio ibleo, unendo luoghi simbolo come centri barocchi, aree interne e città costiere.
Il bilancio finale conferma una crescita costante dell’evento, che punta a rafforzare il legame tra cultura motoristica e valorizzazione del territorio.



