RAGUSA ha archiviato una delle edizioni più partecipate degli ultimi anni della festa di San Giorgio Martire, patrono della città. Migliaia di persone hanno affollato le strade di Ragusa Ibla nella serata conclusiva di domenica, assistendo alla tradizionale processione e agli spettacoli che hanno accompagnato il rientro del simulacro del Santo e dell’Arca Santa.
La giornata conclusiva delle celebrazioni si è aperta con il programma religioso legato alla Solennità della Santissima Trinità. Nel pomeriggio, il Duomo di San Giorgio ha accolto il pontificale presieduto dal vescovo di Ragusa, monsignor Giuseppe La Placa, alla presenza delle autorità civili e militari del territorio.
Nel corso dell’omelia, il presule ha richiamato il valore della fede vissuta nella quotidianità e il ruolo della comunità nel costruire relazioni fondate sulla solidarietà e sul bene comune. Un riferimento particolare è stato rivolto alle difficoltà sociali contemporanee, dalla solitudine degli anziani alle fragilità economiche che interessano numerose famiglie.
Una processione seguita da migliaia di persone
Il momento più atteso è arrivato in serata con l’uscita del simulacro di San Giorgio dal Duomo. Come da tradizione, la piazza si è riempita di fedeli, residenti e visitatori arrivati anche da altri comuni della provincia.
La processione ha attraversato le vie storiche di Ibla seguendo il percorso tradizionale. Lungo il tragitto, due ali di folla hanno accompagnato il passaggio del Santo in un clima di forte partecipazione religiosa e identitaria.
Secondo quanto riferito dagli organizzatori, la presenza di pubblico è stata tra le più significative degli ultimi anni, confermando il ruolo centrale della festa nel calendario religioso e culturale della città.
Spettacolo finale tra videomapping e fuochi d’artificio
A chiudere la manifestazione è stato il programma artistico allestito nella tarda serata. Intorno alla mezzanotte, le facciate monumentali di Ibla sono diventate il palcoscenico di un videomapping immersivo che ha preceduto il tradizionale spettacolo piromusicale.
L’evento ha attirato migliaia di spettatori, trasformando il centro storico in un grande spazio di aggregazione. Al termine dello spettacolo, il rientro del simulacro e dell’Arca Santa è stato accolto da un lungo applauso.
La festa di San Giorgio Martire rappresenta uno degli appuntamenti religiosi più importanti della provincia di Ragusa. Ogni anno richiama fedeli, turisti e visitatori, contribuendo anche alla valorizzazione del patrimonio storico e barocco di Ibla.
Secondo i dati del Ministero della Cultura, il centro storico di Ragusa Ibla fa parte del sito seriale UNESCO delle Città tardo barocche del Val di Noto, riconoscimento ottenuto nel 2002 e che contribuisce alla rilevanza culturale e turistica delle celebrazioni cittadine.



