Si è svolto a Ragusa, presso l’auditorium sala Avis, il convegno “Indipendenza è libertà: educazione finanziaria per contrastare la violenza economica”, iniziativa promossa dal Comune di Ragusa in collaborazione con la Global Thinking Foundation.
Un appuntamento dedicato a un tema sempre più centrale nel dibattito sociale: l’autonomia economica come strumento di prevenzione e contrasto alle forme di violenza economica, spesso legate a dinamiche di dipendenza e fragilità.
L’incontro ha visto la partecipazione attiva dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Ragusa (ODCEC), rappresentato dal presidente Michelangelo Aurnia, che ha aperto i lavori con i saluti istituzionali. Nel suo intervento è stato ribadito il ruolo della categoria professionale nel promuovere percorsi di inclusione, responsabilità e tutela finanziaria sul territorio.
Tra i contributi anche quello di Edvige La Rosa, presidente del Comitato Pari Opportunità dell’ODCEC di Ragusa, che ha evidenziato come le competenze economico-finanziarie rappresentino un vero e proprio strumento di libertà personale.
Nel suo intervento, La Rosa ha sottolineato il valore dell’educazione finanziaria come primo passo per spezzare situazioni di dipendenza economica e prevenire forme di prevaricazione, richiamando anche il ruolo etico dei professionisti nel ridurre le disuguaglianze.
Il ruolo delle istituzioni a Ragusa
Il convegno ha visto il coinvolgimento diretto del Comune di Ragusa, con la partecipazione e la moderazione dell’assessora alle Pari Opportunità Elvira Adamo, insieme a rappresentanti istituzionali e professionisti del settore.
Un lavoro di rete che ha messo al centro la necessità di rafforzare strumenti culturali e formativi per affrontare in modo concreto il tema della violenza economica.
Formazione e consapevolezza come strumenti di prevenzione
Dall’incontro è emersa una linea condivisa: la lotta alla violenza economica passa attraverso formazione, consapevolezza e collaborazione tra enti pubblici, ordini professionali e società civile.
Un approccio che, a Ragusa, punta a costruire una maggiore autonomia economica soprattutto per le fasce più vulnerabili della popolazione.




