Comiso – La città di Comiso è in lutto per la scomparsa di Maria Antonietta Cascone, avvocata e dipendente dell’Asp, venuta a mancare all’età di 61 anni. La notizia ha suscitato profondo cordoglio nella comunità locale, dove la professionista era conosciuta e apprezzata per il suo impegno lavorativo e umano.
La scomparsa di Maria Antonietta Cascone ha colpito il mondo professionale e istituzionale della città. Avvocata e dipendente dell’Azienda sanitaria provinciale di Ragusa, era considerata una figura di riferimento per competenza e disponibilità nei rapporti con colleghi e cittadini.
Cascone era sposata con Marcello Turtulici, rimasta vedova da molti anni. Lascia due figli, Andrea e Alessandro Turtulici, quest’ultimo noto per aver partecipato a una ricerca sulle edicole votive di Comiso, le cosiddette “fiuredde”, realizzata insieme a Saverio Ricordo.
La notizia della sua morte si è rapidamente diffusa in città, generando numerosi messaggi di cordoglio sui social e tra rappresentanti istituzionali e cittadini.
Il cordoglio istituzionale e il ricordo della comunità
Tra le testimonianze pubbliche figura quella del sindaco di Comiso, Maria Rita Schembari, che ha affidato ai social un ricordo personale della professionista.
“La voce bloccata in gola da quando ho ricevuto quel messaggio – scrive il sindaco di Comiso – -che avrei voluto non ricevere mai!- stamattina, al mio risveglio.
Una sensazione strana, come di chi sta vivendo il torpore dopo un brutto sogno.
E l’amara consapevolezza che mi mancherà un sostegno, sempre pronto, disponibile all’istante, ogni volta che lo chiedevo.
Infine un senso profondo di ingiustizia, nella prospettiva umana, poiché sono certa che avresti meritato tutte le gioie semplici che una donna s’aspetta: un prezioso marito a condividere il cammino della vita, due splendidi figli da veder crescere ed accompagnare lungo le tappe dell’esistenza.
Continua a sorridere così dall’alto, Maria Antonietta cara, seguili col tuo sguardo vigile e guidali, confortandoli ed asciugando le loro lacrime”.
Il messaggio restituisce il profilo di una professionista considerata vicina alle istituzioni e punto di riferimento anche nei rapporti quotidiani con l’amministrazione comunale.
Il dolore espresso dalla comunità si è tradotto in una forte partecipazione online, con numerosi messaggi di vicinanza alla famiglia e di ricordo della sua attività professionale.



