Anche il Consultorio familiare di Comiso sarà coinvolto in “Ti ASPetto a casa”, il progetto promosso dall’Asp di Ragusa per rafforzare l’assistenza socio-sanitaria rivolta alle donne nel periodo successivo al parto e alle famiglie con bambini fino ai due anni di età. L’iniziativa rientra tra le quattro linee progettuali del Piano nazionale di sviluppo (PNS) 2021-2027 e dispone, secondo quanto riferito dall’Azienda sanitaria, di un finanziamento superiore a un milione di euro.
Il servizio si basa sul modello dell’home visiting, con visite effettuate direttamente al domicilio da un’équipe multidisciplinare composta da psicologi, assistenti sociali, ostetriche e infermieri. L’obiettivo è offrire un sostegno alle neo mamme e all’intero nucleo familiare nei primi mille giorni di vita del bambino, una fase considerata particolarmente delicata per lo sviluppo del minore e per l’equilibrio della famiglia.
Il progetto è rivolto alle donne dimesse dagli ospedali dopo il parto e, più in generale, alle famiglie con figli fino al secondo anno di età. Pur prevedendo un’attenzione specifica alle situazioni caratterizzate da fragilità sociale o economica, il servizio non è riservato esclusivamente a questi casi, ma è accessibile a tutte le puerpere che intendano richiedere il supporto.
Tra gli obiettivi indicati dall’Asp di Ragusa figurano la promozione dell’allattamento al seno in linea con le raccomandazioni internazionali dell’UNICEF, il sostegno alla genitorialità e un maggiore coinvolgimento della figura paterna, sia durante il parto sia nella fase successiva. Il percorso punta anche a fornire strumenti pratici ai genitori per affrontare le prime fasi della crescita del bambino e a garantire un supporto emotivo e psicologico quando necessario.
Un altro aspetto del progetto riguarda l’attenzione alle differenze culturali e alle esigenze delle famiglie migranti. L’assistenza, nelle intenzioni dell’Azienda sanitaria, sarà organizzata tenendo conto delle specificità di genere e delle diverse realtà sociali e culturali che possono influire sul percorso di cura e di accompagnamento.
Il sindaco di Comiso, Maria Rita Schembari, ha accolto con favore l’avvio dell’iniziativa, sottolineando come il rafforzamento dei servizi socio-sanitari destinati alle donne, ai minori e alle coppie rappresenti un’opportunità per migliorare l’accesso all’assistenza sul territorio. La prima cittadina ha evidenziato che il progetto coinvolge diversi comuni della provincia e ha rivolto un ringraziamento al direttore generale dell’Asp di Ragusa, Giuseppe Drago, e a Nuccia Pace, responsabile del Piano aziendale e direttrice dell’Unità operativa semplice dipartimentale Coordinamento Consultori, per il lavoro svolto nella definizione dell’iniziativa.
A spiegare il funzionamento del servizio è stata la stessa Nuccia Pace, che ha ribadito come l’home visiting non si limiti al sostegno sanitario dopo il parto, ma abbia un approccio più ampio rivolto all’intera famiglia. Le visite domiciliari intendono accompagnare i neo genitori nella gestione delle prime difficoltà, favorire una genitorialità consapevole e creare una rete di supporto capace di intercettare tempestivamente eventuali situazioni di disagio.
Per accedere al servizio, secondo quanto comunicato dall’Asp, è necessario presentare una richiesta attraverso il modulo online dedicato al progetto “Ti ASPetto a casa”, lasciando i propri recapiti per essere successivamente contattati dagli operatori.



