PALERMO – Nel giorno del terzo anniversario della scomparsa di Silvio Berlusconi, la politica siciliana torna a ricordarne la figura e l’impatto sulla scena nazionale. A intervenire è Marianna Caronia, deputato regionale di Noi Moderati all’Assemblea regionale siciliana, che richiama il rapporto tra l’ex presidente del Consiglio e la Sicilia.
Berlusconi e Sicilia, il ricordo nel terzo anniversario
Il nome di Silvio Berlusconi torna al centro del dibattito politico in Sicilia in occasione della ricorrenza del 12 giugno, data della sua morte nel 2023. L’ex premier, fondatore di Forza Italia e protagonista della politica italiana per oltre trent’anni, è stato ricordato da Caronia per il suo legame con l’Isola e per l’attenzione rivolta alle politiche di sviluppo del Mezzogiorno.
“La Sicilia deve molto al presidente Berlusconi. Verso la nostra Isola ha sempre dimostrato una vicinanza sincera, un affetto profondo e un’attenzione costante, traducendo il suo legame con questa terra in battaglie politiche concrete per lo sviluppo e le infrastrutture del Mezzogiorno”.
Nel suo intervento, la deputata regionale ha evidenziato anche la dimensione politica e imprenditoriale dell’ex premier, sottolineandone la capacità di incidere su più settori, dalla comunicazione all’azione di governo.
“Silvio Berlusconi non è stato soltanto il fondatore del centrodestra moderno, ma un uomo dalla straordinaria visione che ha saputo rivoluzionare ogni campo in cui si è cimentato: dall’imprenditoria ai media, fino alla leadership di governo – continua Caronia -. Il modo migliore per onorare la sua memoria sarà portare avanti con determinazione e unità quel progetto di un centrodestra forte, liberale e riformista a cui ha dedicato la vita”.
Il ruolo politico e il contesto storico del leader
Silvio Berlusconi, scomparso il 12 giugno 2023 all’età di 86 anni, è stato una delle figure più influenti della politica italiana contemporanea. Presidente del Consiglio per quattro governi tra il 1994 e il 2011, ha fondato Forza Italia nel 1994, contribuendo alla nascita del sistema bipolare della cosiddetta “Seconda Repubblica”.
Sul piano istituzionale, la sua azione di governo è stata caratterizzata da riforme economiche, interventi sul sistema fiscale e un forte protagonismo nella politica estera. Parallelamente, la sua attività imprenditoriale nel settore dei media e dello sport, con il gruppo Mediaset e la guida dell’AC Milan, ha inciso profondamente sul panorama economico e culturale italiano.
Nel Mezzogiorno, diverse iniziative politiche a lui riconducibili hanno riguardato infrastrutture e politiche di sviluppo, spesso al centro del confronto tra maggioranza e opposizione nei vari cicli di governo.



