A Ragusa, la città si prepara alla giornata centrale dei festeggiamenti in onore di San Giorgio Martire, patrono cittadino. Domenica 31 maggio il programma entrerà nel vivo con una serie di appuntamenti religiosi, culturali e spettacolari che coinvolgeranno l’intero centro storico e in particolare Ragusa Ibla.
La giornata rappresenta il momento più atteso delle celebrazioni, dopo i giorni di preparazione e partecipazione già registrati nei quartieri storici.
La domenica si aprirà alle 8 con il suono delle campane e i colpi a salve che annunceranno l’inizio dei festeggiamenti. Un segnale tradizionale che accompagnerà tutta la città fino a mezzogiorno.
Alle 10,30 è prevista l’esibizione del corpo bandistico “San Giorgio – Città di Ragusa” lungo le vie del centro storico. Nella stessa mattinata si svolgeranno le sante messe al Duomo di San Giorgio alle 10,30 e alle 12.
Nel pomeriggio, alle 17, si alterneranno le esibizioni dei corpi bandistici San Giorgio – Città di Ragusa e “Vito Cutello” di Chiaramonte Gulfi.
Alle 17,30 dai Giardini Iblei partirà la sfilata del gruppo “Musici e sbandieratori del Magistrato dei Quartieri” di Piazza Armerina, uno dei momenti più scenografici della giornata.
La solenne processione per le vie di Ibla
Alle 18 la celebrazione pontificale sarà presieduta dal vescovo di Ragusa, mons. Giuseppe La Placa, con la partecipazione delle autorità civili e militari.
Alle 19,30 prenderà il via la solenne processione con il simulacro di San Giorgio e l’Arca Santa, che attraverserà le principali vie di Ragusa Ibla, tra cui Piazza Duomo, Corso XXV Aprile, Via Capitano Bocchieri e Piazza Repubblica, fino al rientro trionfale.
Spettacoli finali e chiusura della festa
La parte serale sarà dedicata agli spettacoli. Alle 20,30 ai Giardini Iblei è previsto lo spettacolo pirotecnico. Gran finale alle 23 in Piazza Duomo con video mapping immersivo e spettacolo piromusicale, per chiudere la giornata tra luci, musica e tradizione.
Una festa che unisce fede, identità e partecipazione popolare, rinnovando ogni anno il legame profondo tra Ragusa e il suo patrono.




