Accrediti INPS in arrivo per l’assegno unico maggio 2026, con pagamenti previsti il 20 e 21 maggio per la maggior parte delle famiglie. L’Istituto precisa anche la scadenza del 30 giugno 2026 per aggiornare l’ISEE ed evitare la perdita degli arretrati.
L’INPS ha definito il calendario dei versamenti dell’assegno unico e universale relativo a maggio 2026, destinato ai nuclei familiari con domanda già attiva. Per chi aggiorna la situazione reddituale o presenta nuove richieste, i tempi possono allungarsi fino alla fine del mese successivo.
Le famiglie senza ISEE aggiornato ricevono automaticamente l’importo minimo previsto, pari a 58,30 euro per figlio minore, mentre gli importi possono salire in base alla condizione economica del nucleo. Secondo quanto riportato dall’INPS, la rivalutazione applicata nei primi mesi del 2026 è stata pari all’1,4%, in linea con l’adeguamento al costo della vita.
Pagamenti assegno unico maggio 2026, calendario INPS
Il flusso dei pagamenti segue due date principali: mercoledì 20 e giovedì 21 maggio 2026. In queste giornate verranno accreditate le somme per i beneficiari già in regola con domanda e dati aggiornati.
Diversa la situazione per chi ha modificato la composizione familiare o ha presentato una nuova domanda. In questi casi l’INPS effettua verifiche aggiuntive sulla documentazione e procede con accrediti differiti, generalmente nella parte finale del mese successivo alla presentazione.
Il sistema di erogazione resta quello tradizionale, con accredito diretto su conto corrente o strumenti indicati nella domanda.
ISEE e importi: cosa cambia per le famiglie
L’importo dell’assegno unico è legato all’ISEE. Senza attestazione aggiornata, l’erogazione avviene nella misura minima. Con ISEE valido, invece, l’importo cresce in base alla fascia reddituale.
Secondo le regole INPS, il mancato aggiornamento dell’ISEE comporta una riduzione automatica del beneficio fino alla regolarizzazione della posizione. L’Istituto utilizza la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per il calcolo della prestazione.
Le famiglie possono presentare o aggiornare la DSU tramite il portale INPS oppure attraverso CAF e patronati, che supportano nella compilazione dei dati del nucleo familiare.
Scadenza del 30 giugno 2026 e arretrati
Il termine da segnare è il 30 giugno 2026. Entro questa data è possibile aggiornare l’ISEE per recuperare eventuali arretrati maturati a partire da marzo 2026.
Chi non rispetta la scadenza potrà comunque aggiornare la propria posizione, ma senza diritto alla retroattività delle somme già maturate. Il ricalcolo scatterà solo dal mese di presentazione della nuova DSU.
L’INPS sottolinea che la regolarità dei dati è determinante per garantire il corretto importo mensile e la continuità dei pagamenti.



