L’INPS ha pubblicato la circolare operativa sui nuovi incentivi previsti dal decreto Lavoro 2026. Le agevolazioni puntano a sostenere l’occupazione stabile nel Mezzogiorno con esoneri contributivi fino a 800 euro al mese per le assunzioni a tempo indeterminato.
Le misure riguardano giovani under 35, donne svantaggiate e lavoratori disoccupati da lungo periodo. Coinvolte anche le imprese della ZES Unica del Sud, compresa la Sicilia, dove gli sgravi risultano più elevati rispetto al resto d’Italia.
L’INPS, con la circolare n. 55 pubblicata il 14 maggio 2026, ha definito modalità operative, limiti di spesa e requisiti per accedere ai nuovi bonus occupazionali destinati ai datori di lavoro privati.
Il bonus giovani prevede l’esonero totale dei contributi previdenziali per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026. Il beneficio può durare fino a 24 mesi e riguarda lavoratori under 35 senza un impiego regolarmente retribuito da almeno due anni.
L’incentivo copre i contributi dovuti dal datore di lavoro, esclusi i premi INAIL. Il limite ordinario è fissato a 500 euro mensili per ciascun lavoratore assunto. Nelle regioni della ZES Unica il tetto sale a 650 euro al mese.
Tra i territori interessati figurano Sicilia, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Basilicata, Abruzzo, Molise, Marche e Umbria. Lo sgravio maggiorato resta valido finché il lavoratore opera in una sede situata all’interno delle aree agevolate.
La misura si applica esclusivamente alle assunzioni stabili. Restano fuori contratti a termine, apprendistato, lavoro intermittente e trasformazioni da tempo determinato a indeterminato. Ammessi invece i rapporti part-time, le cooperative e i contratti di somministrazione.
Accanto al bonus giovani arriva anche il Bonus donne. L’esonero contributivo totale riguarda le assunzioni a tempo indeterminato di lavoratrici svantaggiate o molto svantaggiate effettuate nel corso del 2026.
Il beneficio può arrivare fino a 24 mesi. Il limite ordinario è pari a 650 euro mensili, ma nelle regioni della ZES Unica lo sgravio raggiunge 800 euro al mese per ogni lavoratrice assunta.
La circolare prevede anche un incentivo specifico per le microimprese del Sud con un massimo di dieci dipendenti. In questo caso il bonus ZES interessa l’assunzione di lavoratori over 35 disoccupati da almeno 24 mesi.
Per ottenere le agevolazioni le aziende devono essere in regola con il DURC, applicare i contratti collettivi nazionali e rispettare le norme sulla sicurezza sul lavoro. Le assunzioni devono produrre un incremento occupazionale netto rispetto alla media dei dodici mesi precedenti.
Gli incentivi non spettano nei casi di assunzioni obbligatorie per legge o quando esistono diritti di precedenza non rispettati. Escluse anche le imprese che hanno effettuato licenziamenti economici nella stessa unità produttiva nei sei mesi precedenti o successivi all’assunzione incentivata.
Le domande dovranno essere presentate online attraverso il Portale delle Agevolazioni dell’INPS. Per le assunzioni non ancora effettuate, il datore di lavoro dovrà completare il rapporto entro 10 giorni dall’autorizzazione.
Le risorse stanziate dal decreto Lavoro superano i 109 milioni di euro per il 2026, con ulteriori fondi previsti per il biennio successivo. Una volta esauriti i plafond disponibili, l’INPS interromperà l’accoglimento delle richieste.
Secondo quanto comunicato dall’INPS, i controlli sui requisiti e sui limiti di spesa saranno automatizzati attraverso le procedure telematiche dell’Istituto.



