L’Assegno Unico Universale torna al centro dell’attenzione per una scadenza che riguarda migliaia di famiglie italiane. L’INPS ha confermato che le domande inviate entro il 30 giugno 2026 consentono di ottenere anche gli arretrati maturati dal mese di marzo.
Per chi non ha ancora presentato l’istanza o non ha aggiornato l’ISEE, il termine di fine giugno diventa decisivo per non perdere parte del beneficio economico previsto per i figli a carico.
Secondo quanto comunicato dall’INPS nelle indicazioni operative pubblicate a febbraio 2026, l’assegno viene erogato negli importi minimi in assenza di una certificazione ISEE valida. La situazione può però essere corretta presentando la Dichiarazione Sostitutiva Unica entro il 30 giugno, con riconoscimento delle differenze economiche arretrate a partire dal 1° marzo 2026.
La misura continua a essere riconosciuta anche ai nuclei con ISEE superiore alla soglia prevista o privi di attestazione aggiornata, ma con importi ridotti. Per il 2026 il limite massimo ISEE rivalutato è fissato a 46.582,71 euro.
La richiesta dell’Assegno Unico deve essere inoltrata online attraverso il portale ufficiale dell’INPS, utilizzando credenziali SPID, Carta d’Identità Elettronica o CNS. Restano disponibili anche il Contact Center dell’Istituto e i patronati.
Dal 1° luglio 2026, invece, cambiano le condizioni economiche per chi presenta domanda in ritardo. In questi casi l’assegno decorre dal mese successivo alla richiesta e non vengono più riconosciuti gli arretrati da marzo.
L’Istituto previdenziale ha inoltre ricordato che il sistema di rinnovo automatico introdotto dal marzo 2023 continua a valere anche per il ciclo 2026-2027. Le famiglie con domanda già accolta non devono quindi ripresentare ogni anno una nuova istanza, salvo variazioni o pratiche decadute, respinte o revocate.
Sul fronte dei pagamenti, il Messaggio INPS n. 3931 del dicembre 2025 indica che la prima rata per i nuovi beneficiari viene accreditata normalmente nell’ultima settimana del mese successivo alla presentazione della domanda. Nello stesso periodo vengono liquidati eventuali conguagli.
Per chi già riceve l’assegno, il calendario 2026 prevede pagamenti tra il 18 e il 21 di quasi ogni mese, con accrediti programmati fino a dicembre.
L’aggiornamento dell’ISEE resta uno degli aspetti più rilevanti per determinare l’importo corretto dell’Assegno Unico. Dal gennaio 2026 è entrato in vigore anche il nuovo ISEE dedicato alle prestazioni familiari e di inclusione, introdotto dalla Legge n. 199 del 30 dicembre 2025.
Per le famiglie interessate, le prossime settimane saranno quindi determinanti per evitare la perdita delle quote arretrate dell’AUU.



